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Molti i temi trattati: dall’Arma dei Carabinieri, quale forza di polizia a competenza generale, nelle sue molteplici articolazioni, all’istituendo numero unico di emergenza a livello europeo (NUE) “112”, dal ciclo dei rifiuti alla violenza di genere, dal bullismo all’uso consapevole dei social network, dalle conseguenze derivanti dall’uso degli stupefacenti piuttosto che da quello dell’acool.

Particolare attenzione è stata posta dai ragazzi sui temi delle droghe, sugli atti di bullismo e del cyber bullismo, sulla violenza di genere ponendo l’accento sulla “vittima”, sulla necessità di tutelarla e sulla denuncia che deve essere presentata.

Le domande fatte dai ragazzi sono state moltissime a 360 gradi. Dai pericoli derivanti dall’uso dei social network che si nascondono all’interno della rete globale nel così detto dark web all’eventuale incorporamento nell’Arma dei Carabinieri nelle sue specializzazioni che riguardano tutti i settori della società fino alla tutela dell’ambiente, delle biodiversità, degli animali e degli ecosistemi al fine di tutelare le generazioni future, quest’ultimo argomento trattato soprattutto con i Carabinieri Forestali dediti proprio allo specifico settore.

Da qui, sempre al fine della formazione della cultura della legalità ed a fattor comune, è stata illustrata approfonditamente ai ragazzi la necessità di dialogare con le forze di polizia fino ad arrivare alla vera e propria denuncia di un fatto costituente reato. Interagire con i Carabinieri rappresenta quindi un punto da cui partire per risolvere le problematiche di varia natura per un futuro migliore.

Nella mattinata del 3 marzo 2022, a Paliano, i Carabinieri della locale Stazione hanno tratto in arresto  un 77enne romano, residente a Paliano e censurato per reati contro il patrimonio e contro la persona, in ottemperanza dell’ordine di esecuzione per espiazione di pena detentiva in regime di detenzione domiciliare emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Velletri –Ufficio Esecuzioni Penali- per espiazione della pena residua di 2 anni, 11 mesi e 10 giorni di reclusione per i reati di ricettazione, minaccia, violenza sessuale e omicidio stradale commessi nella provincia di Roma negli 1985, 1998, 2008, 2011 e 2017.

L’arrestato, dopo le formalità rito, veniva condotto presso la propria abitazione dove sconterà la pena.

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