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Frosinone, il Comune esenta i commercianti per il suolo pubblico.
La giunta Ottaviani, su proposta dell’assessore al bilancio e alle finanze Riccardo Mastrangeli, ha approvato la proroga dell’esenzione del pagamento per l’occupazione del suolo pubblico (mediante dehors o tavolini all’aperto, ad esempio) da parte di attività commerciali di somministrazione di alimenti e bevande – bar, pizzerie, tavole calde, ristorazione e simili – dislocate sia nella parte alta che in quella bassa della città.
L’obiettivo dell’amministrazione, infatti, è promuovere interventi a supporto del tessuto economico locale, secondo gli indirizzi dell’assessore al commercio, Antonio Scaccia e, pertanto, proseguire nei provvedimenti a favore dei pubblici esercizi, concorrendo così al rilancio dell’economia. Dal momento che, nell’ambito del quadro normativo nazionale della Legge di bilancio, tale esenzione era prevista fino al 31 marzo 2022, l’Ente di via del Plebiscito ha inteso rinnovarla fino al 31 dicembre 2022.
“L’amministrazione Ottaviani ha sempre messo in campo tutti gli strumenti normativi per venire incontro alle esigenze del tessuto produttivo e sociale dei cittadini. L’ente è stato ancor più al fianco dei frusinati in questi ultimi anni, in cui l’emergenza epidemiologica ha sconvolto tutti gli equilibri, sul piano sanitario, relazionale ed economico – ha commentato l’assessore Mastrangeli – L’esenzione del pagamento per l’occupazione del suolo pubblico per gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande di tutto il capoluogo, nella parte alta e bassa, prosegue in questa direzione, allo scopo di permettere, da una parte, la ripresa delle attività di bar e ristorazione attraverso agevolazioni tributarie e amministrative e, dall’altra, di tutelare ulteriormente la popolazione in merito al distanziamento sociale da tenere, anche nel corso di questa fase”.
Le occupazioni, munite di titolo autorizzativo – concessorio, sono tenute a garantire il rispetto della normativa sulla sicurezza e sulla circolazione degli autoveicoli e delle persone. Nella delibera si specifica che, con l’applicazione del provvedimento, si stima una riduzione delle entrate di bilancio nel capitolo “Canone Unico Patrimoniale”; tali minori entrate troveranno copertura finanziaria, per eguale importo, con maggiori entrate da recupero di evasione tributaria da iscrivere nel bilancio di previsione.

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