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Meteo :

Nei Prossimi Giorni e comunque entro la fine di Marzo potrebbe verificarsi una definitiva svolta stagionale con l’arrivo di una perturbazione atlantica che potrebbe porre fine alla siccità che ormai da troppo tempo affligge gran parte delle nostre regioni settentrionali, praticamente a secco di piogge (pensate, in Piemonte non piove da 3 mesi esatti). Adesso, tuttavia, sta prendendo sempre più piede l’ipotesi di una tempesta equinoziale che potrebbe scatenarsi proprio in prossimità del cambio di stagione. Lo ha appena confermato l’ultimo aggiornamento dei centri di calcolo per le previsioni a medio e lungo termine.

Va fatta una doverosa premessa: le stagioni non cambiano mai di punto in bianco. Le fasi di transizione spesso sono caratterizzate da repentini passaggi dal freddo al caldo (o viceversa) con un’alternanza di situazioni che può anche durare per delle settimane (i classici periodi in cui non si sa bene come vestirsi!). Questo processo turbolento è noto agli addetti ai lavori e nel gergo meteo con il nome di tempesta (o burrasca) equinoziale“: un appellativo non proprio accademico, ma universalmente accettato e che non da adito a dubbi. Le precipitazioni, in queste fasi, possono risultare intense e abbondanti, la ventilazione piuttosto vivace e possono verificarsi addirittura mareggiate.
Il tutto a causa dei forti contrasti tra masse d’aria diverse che proprio sul bacino del Mediterraneo trovano il loro perfetto campo di battaglia: da una parte le fredde correnti in discesa dal Nord Europa e dall’altra le prime spinte calde dell’anticiclone.

Dagli ultimi aggiornamenti emerge chiaramente come, dopo una breve rimonta anticiclonica, proprio intorno all’equinozio di primavera, domenica 20 marzo, prenderà vigore un flusso instabile in discesa dal Nord Atlantico. Ecco dunque che una perturbazione ben organizzata potrebbe verosimilmente raggiungere il Nord provocando rovesci anche forti, in particolare sui settori occidentali, ma anche la Toscana settentrionale e costiera. Attenzione perché visti i contrasti che si verrebbero a creare non escludiamo la possibilità anche di locali nubifragi e nevicate abbondanti sull’arco alpino.
Successivamente, il peggioramento potrebbe estendersi anche al resto del Centro-Sud, con il rischio di piogge, specie sul versante tirrenico, accompagnate da intensi venti di burrasca.

Insomma, le piogge stanno per tornare a calmare la sete dei terreni dopo la lunga fase siccitosa che ha caratterizzato gli ultimi mesi, specie al Nordovest e in Emilia Romagna: o quanto meno questo è quello che dicono gli ultimi dati a nostra disposizione, i quali, vista la distanza temporale, andranno ovviamente confermati.

Dando uno sguardo infine alle temperature va segnalato che esse si manterranno ancora piuttosto basse e sotto la media climatica al Centro-Nord, almeno fino alla fine del mese. Clima solo un pochino più mite al Sud e sulle due Isole maggiori, grazie soprattutto al soffio caldo dei venti sciroccali

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