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ESEGUITE DUE ORDINANZE DI CUSTODIA CAUTELARE.
Dalle prime luci dell’alba, gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Frosinone coordinati dalla Procura della Repubblica di Frosinone, stanno dando esecuzione a due misure cautelari personali.

All’ esito di una approfondita attività d’ indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Frosinone, attualmente nella fase delle indagini preliminari,validamente condotta dagli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Frosinone,sono state eseguite due misure cautelari personali degli arresti domiciliari, emesse dal G.I.P. del Tribunale di Frosinone, persone indagate per i reati di corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio,induzione indebita a dare o promettere utilità,peculato,falsità ideologica commessa dal pubblicp ufficiale,triffa aggravata in danno dello stato, false attestazioni o certificazioni, per le medesime tipologie di reato che hanno riguardato personale della Motorizzazione Civile di Frosinone.
L’ attività ha tratto origine da una serie di segnalazioni sulla presunta irregolarità di alcune revisioni, effettuate in una nota officina della provincia e con indagini più approfondite e,grazie all’ utilizzo sia delle tradizionali tecniche investigative che delle più moderne tecnologie, gli accertamenti hanno consentito di richiedere ed ottenere la misura cautelare degli arresti domiciliari per un Dirigente della Motorizzazione Civile du Frosinone per i reati in precedenza indicati con riferimento alla revisione e rolascio delle certificazioni per l’idoneità tecnica dei veicoli e per l’ottenimento delle patenti di guida e “certificati di qualificazione conducente”.
Grazie alle risultanze investigative e a seguito della richiesta avanzata dalla Procura dalla Repubblica presso il tribunale di Frosinone,il G.I.P., riconoscendo la fondatezza del quadro probatorio, ha proceduto all’emissione delle misure cautelari personali degli arrezti domiciliari nei confronti del dirigente della Motorizzazione Civile di Frosinone e del titolare dell’officina presso la quale venivano registrate le revisioni.
L’ attuale indagine segue quella effettuata nel 2016 dalla Procura della Repubblica di Frosinone con delega alla Squadra Mobile della Questura di Frosinone che ha riguardato sempre personale della Motorizzazione di Frosinone.
Ai sensi dell’ art.27 della costituzione la responsabilità o meno dei predetti due indagati per i reati in precedenza indicati verrà stabilita solo all’esito di giudizio definitivo della magistratura.

Il Procuratore della Repubblica
Antonio R.L. Guerriero

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