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Dopo due anni di forzato stop a causa della pandemia ritorna la processione in onore del SS. Crocifisso nella parrocchia di San Giovanni,

Tra le varie iniziative promosse dal parroco don Raffaele Tarice e dal Comitato dei festeggiamenti degne di nota sono: triduo, messa solenne, Via Crucis, Processione alla quale parteciperanno le autorità civili, le tre Confraternite di Piglio e il popolo pigliese che è stato sempre sensibile a questa manifestazione religiosa e la vive ogni volta con rinnovato fervore.

Fin qui la notizia

La venerazione del Cristo Crocifisso, ebbe origine nel 1686, anno in cui fra Angelo D’Arpigliano, ospite dei frati, scolpì, tra penitenze e digiuni, la famosa effige che venne distrutta a seguito del bombardamento americano del 12 maggio 1944 che rase al suolo il convento e la chiesa.

La fama del Crocifisso considerato miracoloso in tutto il circondario, si diffuse in brevissimo tempo richiamando al convento di Piglio un continuo flusso di devoti desiderosi di vederlo, di toccarlo, di prendere un poco dell’olio della sua lampada per ungere i malati e di ringraziarlo per i benefici ricevuti già nell’anno 1692 per la liberazione della peste asiatica che colpì il Paese nel 1895 provocando in due mesi dal 12 ottobre al 9 dicembre ben 8 o 9 morti al giorno.

In ogni epoca, la comunità pigliese si è sempre rivolta fiduciosa al SS. Crocifisso, per i prodigi ricevuti , nelle circostanze più critiche come per la siccità o per la grandine eventi naturali che minacciavano i raccolti, o per la liberazione da epidemie mortali.

Un altro episodio rinvenuto da don Marcello Coretti parroco di Piglio dal 2000 al 2009 nelle cronache del convento è la guarigione del piccolo Gustavo De Sanctis di 7 anni che era stato mortalmente contagiato dalla peste asiatica.

Gustavo si salvò perchè i genitori mandarono un servo con la camicia del malato che, secondo la pia tradizione, fu poggiata sull’immagine sacra del SS. Crocifisso e poi stesa sul fanciullo; il quale, dopo tanto tempo che quasi non dava più segni di vita, subito si scosse e iniziò a migliorare fino a guarire del tutto.

Tutti lo considerarono un miracolato del SS Crocifisso.

Giorgio Alessandro Pacetti

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