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Trevi nel Lazio: Terminati i festeggiamenti in onore del patrono San Pietro Eremita.


Il 28 e 29 Agosto è stato festeggiato a Trevi nel Lazio il patrono S. Pietro Eremita con due salienti momenti: al mattino del 29 Agosto con una solenne concelebrazione Eucaristica presieduta da Mons. Lorenzo Loppa, nella parrocchia Santa Maria Assunta ripresa e trasmessa in differita dall’esperto Filippo Rondinera.
La sera del 28 con una Processione che si è snodata per le vie del Paese con il busto in argento fatto realizzare nel 1627, contenente il cranio del Santo, alla quale hanno partecipato la banda musicale locale, la confraternita, le autorità religiose e militari, i sindaci dei paesi limitrofi, i compari di Rocca di Botte, paese natio di San Pietro Eremita mentre Trevi è il paese dove è morto e dove si trovano i resti del corpo del Santo, la popolazione e per la prima volta il Balivo di Roma Attilio Alessandri, il Gran Priore d’Italia Vincenzo Federico, il Commendatore di Civitavecchia Noè Martina è il Cavaliere Mauro Rossi rappresentanti dell’Ordine dei Cavalieri di Cristo.
Al termine della processione il parroco don Pierluigi Nardi ha impartito la benedizione ai fedeli presenti e i festeggiamenti del patrono, che ancora oggi come ieri commuove gli animi di tutti e tocca la sensibilità dell’intera la cittadinanza, si sono conclusi con i caratteristici fuochi d’artificio.
La festa del Patrono è un evento che viene ritenuto, da tutta la popolazione locale, come il momento più importante della vita non solo religiosa ma sociale e civile per l’intensità e per la partecipazione emotiva con cui viene vissuta da molti anni.
Giorgio Alessandro Pacetti

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