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Quella che si è conclusa con la XXIV Edizione del Palio di San Magno – vinto, per la cronaca, dalla Contrada Torre con il cavaliere Massimo Frattali – è stata una estate da incorniciare per Anagni.

Dal 16 luglio all’11 settembre la città è stata il centro dell’estate culturale e d’intrattenimento della Provincia di Frosinone, con eventi di spessore e di grande successo, apprezzati dal pubblico sia locale che dai tanti turisti presenti.

Il calendario ampio e diversificato, che ha visto alternarsi eventi musicali come l’Anagni Jazz Fest o il tributo a Lucio Dalla, con spettacoli come quello di Eleonora Cecere o delle compagnie teatrali locali, fino ad arrivare agli eventi sportivi, ha avuto come fulcri, senza dubbio, il concerto di Loredana Bertè del 19 agosto, che ha fatto registrare presenze da record in Piazza Cavour ed in generale in città, il Festival del Teatro medievale e rinascimentale, giunto alla sua XXIX Edizione, svoltosi dal 20 al 27 agosto, con spettacoli di livello internazionale, e “I Giorni dello Schiaffo” con il convegno sull’Olio dei Papi, l’innovativo evento “Lo Schiaffo divide, il vino unisce”, format tra storia, teatro e cultura enologica, visite guidate nei luoghi simbolo dello Schiaffo a Bonifacio VIII ed infine il Palio di San Magno.

Vivamente soddisfatto il Sindaco Daniele Natalia, che aveva individuato come obiettivo, all’inizio dell’estate, quello di fare di Anagni la “capitale della cultura” della Ciociaria per i mesi appena trascorsi. Un obiettivo che, secondo il primo cittadino, è stato «pienamente raggiunto e che ha dato quindi ragione all’Amministrazione sul modello di programmazione culturale da offrire alla città di Anagni ed ai turisti».

Il Sindaco Natalia spiega: «Con l’Assessore alla Cultura Carlo Marino, ma anche con gli altri membri della squadra di governo, sia Assessori che Consiglieri, avevamo pensato che l’estate anagnina di quest’anno dovesse essere capace di rappresentare una offerta vasta e di qualità in contemporanea. Il numero degli eventi presentati in cartellone e l’apprezzamento del pubblico presente hanno messo in evidenza quella che è la nostra visione, la nostra idea di Anagni che è polo culturale e d’intrattenimento. La valorizzazione del centro storico passa proprio attraverso il lancio di una politica turistico-culturale che allinei le potenzialità della città a quelle di altre realtà che, pur non avendo un patrimonio materiale ed immateriale superiore a quello anagnino, hanno iniziato molti anni fa a puntare sul turismo.

Penso che uno dei meriti della nostra Amministrazione stia proprio nell’aver scelto con coscienza e strategia di percorrere questa strada, non dimenticando mai che Anagni non è solo una città “per l’estate” ma che deve essere capace di attrarre persone, non solo per le sue bellezze ma per come vengono anche presentate e messe in luce, tutto l’anno.

Come è naturale, l’estate anagnina rappresenta comunque lo sforzo maggiore in termini di eventi, promozione e marketing territoriale, è il compimento del lavoro di un intero anno di programmazione e quindi la cartina di tornasole sulle capacità dell’Amministrazione sotto il profilo delle politiche culturali.

Questa è stata la prima estate, dopo due anni, senza le stringente norme anti-Covid, e mi sento di dire che, anche sotto questo profilo, Anagni si è comportata bene e tutti i dispositivi di sicurezza hanno funzionato perfettamente e ringrazio chi se ne è occupato tanto a livello istituzionale quanto a quello del volontariato».

L’estate anagnina è stata un grande successo anche per la capacità dell’Amministrazione Comunale di fare sistema ed accogliere le proposte più interessanti provenienti da tutte le realtà cittadine. Il Sindaco Natalia su questo dichiara: «Abbiamo sempre ascoltato, sostenuto e promosso ogni iniziativa di associazioni, enti e cittadini nel campo della cultura e dello spettacolo perché crediamo che la condivisione di buone idee sia un valore da tenere sempre a mente quando si organizzano eventi come quelli dell’estate anagnina. Senza condivisione e senza capacità di fare sistema non può esserci crescita turistica e culturale di Anagni».

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