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SACCO (ROCCASECCA): “ORA RILANCIAMO IL TEMA DELL’AREA VASTA DEL CASSINATE”
Il sindaco: “La candidatura a Capitale italiana della cultura sostenuta da 32 amministrazioni, 29 associazione, l’Università può essere il modello da seguire per progettualità comuni”
“Il tema dell’area vasta del Cassinate, della costruzione comune di un progetto condiviso di futuro, che è un mio pensiero fisso, ora deve tornare al centro dell’agenda politica di questo territorio. Anche perché è l’ultimo treno per cambiare il nostro destino. Non ragionare insieme, non mettere insieme le forze, significa precludersi opportunità e possibilità che andando ciascuno per proprio conto non capiteranno più”.
E’ quanto dichiara il sindaco di Roccasecca Giuseppe Sacco, che evidenzia: “Con la fine della campagna elettorale, la definizione di un quadro nazionale chiaro così come dei rappresentanti eletti in questa terra e soprattutto in vista dei prossimi appuntamenti per il governo del territorio, potremo mettere da parte la propaganda e incalzare chi di dovere rispetto ad una prospettiva condivisa. Una prospettiva che è a portata di mano, è sentita e viva, va messa a sistema”.
“Porto ad esempio un modello che ha funzionato e che potrebbe essere replicato: la candidatura di Roccasecca a capitale italiana della cultura 2025. Non ci siamo proposti come singolo comune, ma come comprensorio: ci sostengono infatti trentadue amministrazioni locali, ventinove associazioni, università, in particolare quella di Cassino. C’è un lavoro di squadra dietro, nella consapevolezza che ne trarranno beneficio tutti. E tutti i punti di forza del territorio sono stati valorizzati e inseriti nel dossier presentato al Ministero dei Beni culturali. La presenza di duecento domenicani a Roccasecca e Aquino nello scorso fine settimana dimostra l’appeal che possiamo avere”.
“Non disperdiamo questo modello dunque, anzi può essere il vero punto di partenza, l’esempio replicabile. Quella scintilla per accedere la speranza per le nostre comunità. La speranza di cambiare le sorti della storia e intraprendere quella vera transizione delle idee e delle prospettive e adattarci così ad una realtà che sta cambiando velocemente. Serve un nuovo orizzonte di sviluppo che guarda in primo luogo alla valorizzazione del patrimonio storico artistico cultura e ambientale”.
“Con i comuni a noi vicini, Colle San Magno, Aquino e Castrocielo lo stiamo facendo in maniera sistematica e per questo voglio ringraziare i sindaci Valentina Cambone, Libero Mazzaroppi e Gianni Fantaccione, per la loro disponibilità e lungimiranza. Ma non basta, il prossimo passaggio è la messa a regime del sistema area vasta del Cassinate, per essere forti e competitivi anche rispetto ad una zona come il sud pontino con il quale dobbiamo necessariamente fare i conti come sistema Basso Lazio: se opportunamente curato a livello di dialogo e di confronto per progettualità condivise, il rapporto può essere un reale fattore di crescita. Riapriamo la discussione e portiamola subito all’attenzione dei nuovi eletti in Parlamento: è dal basso che occorre rivoltare la prospettiva, non attendere soluzioni

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