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SACCO: “IL METALMEZZADRO AL CENTRO DEL NUOVO SISTEMA PRUDUTTIVO TERRITORIALE PER METTERE INSIEME INDUSTRIA E AGRICOLTURA”
Il sindaco di Roccasecca in occasione del cinquantesimo di Stellantis rilancia il tema dello sviluppo della media valle del Liri
“L’apertura dello stabilimento allora Fiat, adesso Stellantis, a Piedimeonte San Germano, è stato il punto di svolta per il nostro sistema produttivo e per l’economia di un intero territorio. Non solo: ha cambiato gli stili di vita, ha determinato un nuovo assetto sociale e di società. Il suo insediamento è stato possibile grazie  a tanti fattori, non ultimo  quello di una classe politica di allora che comunque ha saputo incidere e decidere”.
A dichiararlo il sindaco di Roccasecca Giuseppe Sacco intervenuto a Piedimonte in occasione del cinquantesimo anniversario di Stellantis.
“Oggi siamo ad un punto di svolta, come accade in ogni momento di crisi. Occorre ripensare l’idea stessa di sistema produttivo ripartendo dal lavoro e da una definizione: quella del metalmezzadro.  Basta guardare l’assetto geografico del Cassinate e della media valle del Liri per rendersi conto che nonostante l’industrializzazione comunque la vocazione agricola è rimasta tale e a questa bisogna guardare per disegnare il futuro”.
“Un futuro – spiega il sindaco Sacco – che faccia dialogare agricoltura e sistema industriale, mettendo al centro l’economia circolare nella quale diventano fondamentali proprio le figure dei metalmezzadri. Cinquant’anni fa questa definizione aveva un’accezione negativa, ora può essere sinonimo di futuro, di crescita, di occupazione, di ricchezza anche per rispondere alla crisi energetica che ci sta investendo e che da un diverso utilizzo dell’ambiente e dei processi produttivi può trovare una risposta risolutiva”.
“Non tralasciamo infine le infrastrutture. Ce lo dice proprio il settore dell’automotive: una fermata Tav sul territorio, la possibilità di collegare Cassino con Fondi, la direttrice Tirreno-adriatica e il casello autostradale di Roccasecca sono tutte necessità per fare decollare questo settore e le tante ulteriori realtà imprenditoriali che stanno puntando sulla nuova economia verde. In altre zone d’Italia accade, non vedo perché non possiamo farlo anche noi”.
“La politica – conclude Sacco – si riappropri del suo ruolo e il territorio faccia squadra e faccia sentire la sua voce per trasformare in realtà queste proposte. Soprattutto gli amministratori locali che hanno il dovere di prendere per mano una comunità che va dalla media alle del Liri al Cassinate, quella che mi piace ricordare essere l’Alta Terra di Lavoro”.

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