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DICHIARAZIONE LUIGI GERMANI

Ho accettato la candidatura a Presidente della Provincia di Frosinone.

Da qui al 18 dicembre spero di aver modo di confrontarmi con il maggior numero di Sindaci e Amministratori, a prescindere dalle appartenenze politiche, per acquisire le loro esperienze e le loro proposte. È necessario costruire assieme delle linee guida di governo che siano ampiamente condivise. Sarà questa la modalità con la quale condurrà la mia campagna elettorale.

Dopo tanti anni di amministrazione pubblica mi sento un uomo delle istituzioni, garante del pluralismo e del confronto ad ogni costo. Insomma, come è valso nelle sei volte in cui ho ricoperto il mandato di Sindaco ad Arce, la prima nel lontano 1977, sarò sempre – se verrò eletto – il Presidente di tutti! Lo farò a riflettori spenti, cercando il confronto quotidiano con gli amministratori. Sia dei grandi centri che dei piccoli comuni, perché lo richiede la stessa composizione della provincia di Frosinone, così come il particolare sistema di elezione.

A tal proposito sono convinto che si debba tornare al voto diretto dei cittadini e credo che le intenzioni del governo vadano in questa direzione.

Ringrazio il Presidente uscente Antonio Pompeo per il lavoro prezioso che ha fatto in questi anni e i consiglieri provinciali Alessandro Cardinali, Luigi Vacana, Antonella Di Pucchio, Gaetano Ranaldi, Daniele Maura e Riccardo Ambrosetti che hanno individuato nella mia persona il candidato presidente. La mia candidatura è già maggioranza in consiglio provinciale. E questo mi offre già la serenità per costruire un lavoro utile al servizio del territorio.

In questi otto anni il presidente Pompeo e il consiglio provinciale hanno lavorato per riaffermare il valore dell’Ente Provincia, fondamentale per la crescita dei territori. Un lavoro che non si può interrompere e che va continuato soprattutto perché in campo ci sono le tantissime risorse del PNRR sulle scuole, sulle strade, sulla tutela dell’ambiente. Non possiamo perdere questa sfida.

Ringrazio i tanti sindaci e amministratori che mi stanno manifestando il loro sostegno, ringrazio l’onorevole Massimo Ruspandini di cui apprezzo, in particolare, la battaglia per la salvaguardia dei piccoli comuni.

Dobbiamo continuare nella direzione intrapresa e migliorare ancora: la Provincia di Frosinone deve essere la “Casa dei Comuni” e non un luogo delle fazioni politiche. Ci aspettano mesi molto difficili e quindi serve la massima unità.

I nostri cittadini sono giustamente preoccupati di fronte alla crisi energetica che fa lievitare le bollette della luce e del gas, ai prezzi del carrello della spesa che crescono con un’inflazione mai così alta da decenni.

Il particolare momento storico che stiamo vivendo impone una grande collaborazione e unità d’intenti. Avrò grande rispetto delle diverse sensibilità, dei partiti e delle forze civiche, ma l’Ente Provincia penso sia anzitutto un luogo di collaborazione tra Sindaci e Amministratori per produrre fatti utili alle nostre comunità.

Ad Arce, nella mia giunta, lavoro ogni giorno gomito a gomito con assessori di destra, di centro e di sinistra. In tempi, modi e nomenclature differenti ho amministrato sempre guardando ai bisogni dei cittadini e questi non conoscono colori politici.

Ringrazio ancora tutti gli Amministratori di ogni schieramento che mi hanno voluto in questa nuova sfida. Sono a disposizione del territorio come umano delle Istituzioni e di sintesi. La farò prima di tutto ascoltando. L’unico modo che conosco per produrre buone cose. 

Luigi Germani

Chi è Luigi Germani?

73 anni, Sindaco di Arce, è tra gli amministratori locali della provincia di Frosinone con una maggiore anzianità di servizio.

Nel 1975, a soli venticinque anni, viene eletto nel consiglio comunale nelle file della Democrazia Cristiana. Appena due anni dopo è il giovane candidato su cui converge l’accordo per ricoprire la carica di primo cittadino. Da allora, per quarantasette anni, è stato sempre rieletto nella massima assise del paese.

Per ben sei volte (oltre vent’anni di amministrazione) ha ricoperto il ruolo di Sindaco, riuscendo ad aggregare coalizioni sempre molto ampie ed eterogenee.

Amatissimo dagli arcesi, che l’hanno sempre eletto con percentuali bulgare, è persona oltremodo disponibile al dialogo e al confronto.

Nel 1995, in un periodo storico particolarmente delicato, segnato dalla fine della prima repubblica e dei partiti tradizionali, Germani, figura di sintesi, viene chiamato a rappresentare un ente di secondo livello composto da ventisette comuni: la XV Comunità Montana “Valle del Liri”. Viene eletto presidente e rimane in carica per sei anni, fino al 2001.

Nella sua lunga carriera politica si è fatto apprezzare per le sue doti di paziente mediatore e uomo delle istituzioni. Iscritto all’Azione Cattolica, è stato esponente e dirigente della Dc, poi nel Partito Popolare Italiano, quindi nella Margherita ed infine vicino al Partito Democratico.

Le sue amministrazioni comunali si sono sempre contraddistinte per la natura civica. Attualmente governa affiancato da una giunta con esponenti di destra, di centro e di sinistra. Arce è un comune di circa 5.700 abitanti ed anche la sua collocazione geografica, equidistante da Frosinone, Cassino e Sora, sembra ricondurre alla necessità di un Presidente di provincia capace di unire un territorio nel nome di un progetto condiviso.

Sposato con Simonetta, ha due figli: Maya, medico chirurgo e Dario apprezzato jazzista. È geometra in pensione, per alcuni anni ha ricoperto il ruolo di tecnico comunale a Roccadarce ed è stato un sottufficiale dell’Esercito. Ex giocatore di calcio è da sempre amante del Rock and roll.

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