Spread the love
Tesori da riscoprire a cura di Giorgio Alessandro Pacetti
La Ciociaria come del resto tutto il Lazio può vantare tanti tesori architettonici e luoghi tra questi: ville, castelli, torri e parchi.
Gioielli dimenticati, che potrebbero dare ancora molto alla memoria culturale del territorio.
Il nostro viaggio di oggi parte proprio da questi piccoli tesori di Piglio nascosti ma da riscoprire e valorizzare.
La Torre del Piano- PIGLIO
  1. Piacevole sorpresa
Torre, che nonostante l’evidente stato di abbandono si conserva perfettamente. Sicuramente andrebbe recuperata ma la posizione quasi nascosta e il contesto in cui è inserita la rendono una piacevole sorpresa.
  1. carina
da vedere anche se non è niente di che … il paese vale comunque la pena visitarlo un piccolo borgo niente male
  1. Abbandonata ma stupenda
Purtroppo è tenuta uno schifo ma mantiene un fascino incredibile. intorno alla torre ci sono anche altre costruzioni abbandonate a se stesse da molti anni. meriterebbe un recupero.
  1. Piacevole sorpresa
Torre, che nonostante l’evidente stato di abbandono si conserva perfettamente. Sicuramente andrebbe recuperata ma la posizione quasi nascosta e il contesto in cui è inserita la rendono una piacevole sorpresa.
Queste sono le recensioni sulla Torre del Piano i Piglio riportate su https://www.tripadvisor.it/
Con i suoi 30 metri d’altezza, la Torre del Piano, domina appunto la piana, la campagna compresa tra Piglio e Acuto e fungeva da punto di avvistamento, sebbene fosse predisposta anche per la difesa; edificata nel 1080 difendeva l’abitato di Visus Moricinus.
La torre è a pianta quadrata (opus quadratum) ed in antichità era circondata da un fossato.
La porta d’ingresso è posta a circa 4 metri di altezza dal suolo e si accedeva tramite una scala retrattile, inoltre la torre nel XV secolo venne fortificata con un bastione quadrato con tre torri angolari, mentre una cappella fortificata ricopriva il quarto angolo.
Ad oggi il sito archeologico versa in condizioni pietose, tra rifiuti  sparsi ovunque e la vegetazione che fa da padrona, anche per le difficoltà legate ad una gestione pubblica, essendo la torre su un terreno privato; un vero peccato in considerazione che questo splendido monumento, se messo in sicurezza potrebbe diventare un’attrazione turistica di pregio, con visite guidate, magari anche salendo in cima alla torre per ammirare il panorama.
Il sito è raggiungibile dalla via Anticolana, all’altezza dell’incrocio per Acuto, svoltando a destra e discendendo la strada mantenendo sempre la destra, fino a raggiungere una strada sterrata, l’accesso è libero, ma si consiglia di indossare scarpe robuste, per la presenza di cocci di vetro e rottami di ferro.
Articolo pubblicato da Francesco Digiorgio direttore de il Prometeo il 14/07/2020
Giorgio Alessandro Pacetti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Verified by MonsterInsights