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Le continue disfunzioni del trasporto pubblico regionale ferroviario si sono fatte sentire pesantemente sulle spalle dei viaggiatori  durante i tre mesi luglio, adosto e settembre 2023 per raggiungere il posto di lavoro.
Tali disagi hanno provocano danni oltre che economici anche fisici e psichici agli utenti abituali del servizio del trasporto pubblico.
Ne riportiamo qui di seguito alcuni episodi eclatanti riportati sulla stampa regionale:
21 luglio 2023 la circolazione dei treni è stata prima rallentata e poi sospesa ltra Roma Casilina e Ciampino dalle ore 12:00 per un guasto alla linea elettrica;
dal 28 luglio al 3 settembre 2023: la circolazione dei treni è stata interrotta tra Ciampino e Colleferro per consentire lo svolgimento degli interventi programmati infrastrutturali sulla linea Cassino Roma. La mobilità dei viaggiatori, è stata assicurata con un servizio di bus sostitutivi tra le suddette stazioni: Ciampino – Colleferro e viceversa.
23 agosto 2023: per l’ennesimo investimento sui binari della stazione di Casilina 7 treni della Roma Nettuno sono stati sospesi mentre  il treno partito da Roma Termini alle ore 17,30 è arrivato alla stazione di Nettuno alle ore 23,10 (percorrenza 39 Km).
7 Settembre 2023 ore 8,00: ritardi fino a 180 minuti dei treni delle linee Roma – Formia,Roma – Nettuno e Roma- Cassino per un guasto sulla linea elettrica alla stazione di Casilina;
Martedì 12 Settembre 2023 linea FL3 Viterbo-Capranica-Roma:  tre corse delle 9.55, delle 10.55 e delle 11.55sono state cancellate dalla stazione viterbese di Porta Romana per Roma Ostiense;
i disagi si faranno sentire fino alla fine del mese di Settembre 2023 per una riprogrammazione del servizio commerciale riguardanti anche le tratte Roma-Velletri e Roma-Pescara.
Fin qui la notizia dei disservizi-
Ormai prendere i treni significa imbarcarsi in un’avventura senza fine.
L’ordine del giorno è sempre lo stesso: ritardi e soppressioni.
I pendolari confidano ora con l’Assessore ai Trasporti Regionali, Ghera, sperando che almeno Lui dia una sterzata positiva all’intero trasporto Regionale.
Gli obiettivi del servizio ferroviario dovranno essere valutati come sempre dal “cliente”, e che dovranno essere assunti dalla Direzione Regionale Lazio con la Carta dei Servizi che è stata elaborata dalla Regione,  da Trenitalia e dai Comitati Pendolari.
Giorgio Alessandro Pacetti ex presidente della Consulta dei Comitati Pendolari del Lazio

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