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L’inaugurazione avvenne venerdì 20 dicembre 1991 e a tagliare il nastro sono stati l’avv. Ludovico Passa, ex sindaco di Anagni e Giorgio Alessandro Pacetti Presidente del Comitato pendolari della Roma-Cassino insieme ai fratelli Mauro e Antonio Nobili titolari del “Bar del Pendolare”.
Per la cronaca l’dea di offrire un servizio di ristoro tra un ritardo e l’altro dei treni ai pendolari di Anagni, Acuto, di Piglio e di Fiuggi nacque nel 1986 e a firmare la prima concessione per la costruzione del chiosco fu proprio l’avv. Ludovico Passa.
Fi qui la notizia.
Nei giorni scorsi il bar del pendolare è salito agli onori della cronaca ferroviaria:
a causa dei servizi igienici non funzionanti sul treno Roma Campobasso diretto a Isernia il capotreno è stato costretto a richiedere una sosta “tecnica” alla stazione ferroviaria di Anagni-Fiuggi Terme per dar modo a una trentina di passeggeri di soddisfare impellenti bisogni.
Una volta scesi dal treno però i malcapitati viaggiatori hanno trovato le porte dei bagni della stazione chiusi perché non funzionanti e pertanto non accessibili.
Provvidenziale è stato il bagno del Barr del Pendolare che come la ritirata di Russia è riuscito ad assolvere ai bisogni fisiologici dei malcapitati viaggiatori.
Ancora una volta la gestione dell’emergenza dell’Ente ferroviario si è rivelata non solo carente, ma addirittura grottesca nel senso contrario a quanto dettassero le logiche più elementari di intervento:
La sosta tecnica richiesta dal Capotreno poteva essere la stazione di Colleferro-Segni e non quella di Anagni Fiuggi Terme dove dicono i pendolari i bagni sono fuori uso da mesi.
Giorgio Alessandro Pacetti

Di sgtest

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