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Domenica 19 novembre c.m. verrà presentato il libro “I D’Aquino di Roccasecca” del professor Fernando Riccardi
Ceccano – Apertura delle celebrazioni in onore di San Tommaso D’Aquino con la presentazione del libro dell’esimio professor Fernando Riccardi con la sua opera “I D’Aquino di Roccasecca -Storia di una nobile famiglia e del suo Castello”. L’evento di alto spessore culturale si terrà domenica 19 novembre 2023 dalle ore 17 presso la chiesa di San Nicola a Ceccano. I saluti istituzionali sono affidati al parroco Don Tonino Antonetti, al sindaco Roberto Caligiore e a Luigi Vacana delegato alla cultura della Provincia di Frosinone. Interverranno, inoltre il delegato alla cultura Alessio Patriarca (Le sale nel castello dei Conti di Ceccano dedicate a San Tommaso D’Aquino); l’avvocato Stefano Gizzi (I legami di San Tommaso D’Aquino con la casata dei Conti di Ceccano), Suor Rosa Goglia Asc (Ricordo di Cornelio Fabro).
La presentazione del libro è affidata al professor Giovanni Turco. Le conclusioni, invece all’autore l’esimio professor Fernando Riccardi.
 I D’Aquino hanno ricoperto un ruolo non disprezzabile nella storia di Roccasecca. Soldati valorosi, irriducibili guerrieri, donne leggiadre e coraggiose e poi un Santo di quelli importanti che la chiesa annovera tra i suoi dottori. Una famiglia che si è distinta per incredibile ardore bellico ma anche per ingegno, capacità amministrative e sensibilità artistica. Questo libro del professor Fernando Riccardi tratteggia la storia di un castello, quello di “Rocca Sicca”, e le vicende, in gran parte poco conosciute, dei membri della nobile famiglia. E non si parla soltanto di storia e d’ imprese militari ma anche di poesia, arte e letteratura perché i D’Aquino, specie dopo il connubio con i D’Avalos, furono tra i protagonisti di quel risveglio umanistico che caratterizzò la corte napoletana nel corso del Cinquecento. Una veloce cavalcata tra le pieghe sinuose della storia dove, quà e là, spuntano nomi e vicende esaminate più in profondità oppure riesumate dalle nebbie indistinte dell’oblio.Senza dimenticare il personaggio più importante di tutti, quel “gran Thomaso”, uno dei pilastri inamovibili della Chiesa cattolica, venuto alla luce proprio in quel possente maniero adagiato sull’arida vetta del monte Asprano.

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