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LA PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE REGIONALE SANITÀ, ALESSIA SAVO: “RIPARTE LA MEDICINA NUCLEARE DI SORA, UN’ECCELLENZA DI TUTTA LA REGIONE.
IL LAZIO VUOLE PARLARE DI UNA SANITÀ CHE SAPPIA FARE RETE SUI TERRITORI”
 

Un nuovo acceleratore lineare di ultima generazione, una Tac dedicata alla Radioterapia che consentirà un centraggio fino a frazioni di millimetro, una nuova dialisi.

Sono i macchinari di ultima generazione che questa mattina sono stati inaugurati dal presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, dalla presidente della Commissione regionale Sanità, Alessia Savo; dal Direttore della Direzione Regionale ‘Salute e Integrazione Sociosanitaria’, Andrea Urbani. Con loro anche il consigliere regionale Daniele Maura. Ad accoglierli il commissario straordinario della Asl, Sabrina Pulvirenti.

Il piano di investimenti per Sora prevede nel complesso i tomografi assiali computerizzati, gli acceleratori lineari e la gamma camera, i mammografi digitali con tomosintesi, gli ecotomografi multidisciplinari, gli ecotomografi ginecologici 3D, i telecomandati digitali per esami da reparto. Le attrezzature inaugurate questa mattina fanno parte delle 298 grandi apparecchiature che la Regione Lazio ha programmato di acquisire: 184 sono già operative, le altre saranno collaudate entro dicembre dell’anno in corso. L’investimento complessivo è di 102 milioni di euro.

“Il Lazio – ha detto la presidente Savo – vuole parlare di una sanità che sappia fare rete attraverso il ruolo che ogni nosocomio del territorio riveste. Oggi a Sora non soltanto abbiamo inaugurato un reparto con macchinari e strumentazioni di altissima eccellenza, ma sblocchiamo la medicina nucleare, un’eccellenza per tutti quei pazienti che finalmente non dovranno più fuggire dal loro territorio per curarsi e con alte professionalità che potranno essere impiegate ‘a casa loro’ per fornire assistenza e cure ai cittadini. Ringrazio il presidente Rocca e il direttore Urbani per la grande attenzione avuta sin da subito per i territori del Lazio che meritano tutti, indistintamente, la stessa considerazione di Roma. La sanità che funziona davvero, quella che risponde all’esigenza di affermare e vedere riconosciuto il diritto alla salute è quella che fa rete e crea, attorno ai cittadini della nostra regione, una protezione a 360° attraverso tutti gli ospedali e le strutture ubicati nelle province. Sul Santissima Trinità di Sora stanno per arrivare altri investimenti importanti che serviranno per l’adeguamento sismico del nosocomio e per il Pronto Soccorso. Nella recente ridefinizione della rete ospedaliera 2024-2026 è previsto l’incremento dei posti letto per la Uoc Oncologia e Lungodegenza. Non basta fare investimenti – ha concluso la presidente Savo – ma è necessario gestire le risorse con assoluta consapevolezza, avendo sempre in mente che la dignità dei pazienti deve essere un punto cardine di ogni assistenza sanitaria”.

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