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Palazzo Marchesi Campanari con il Museo Archeologico dei popoli italici “Amedeo Maiuri” inserito ufficialmente con decreto del Ministro della Cultura nell’organizzazione dei musei nazionali. Un risultato davvero straordinario, ottenuto dal Comune di Veroli in brevissimo tempo grazie ad una valida
programmazione che proprio in piena pandemia determinò l’acquisizione al patrimonio comunale della pregevole struttura, dimora storica regionale.
“L’Amministrazione ha consapevolmente programmato l’investimento su Palazzo Marchesi Campanari e non mancarono critiche e polemiche su tale decisione che, però, si sono dimostrate pretestuose” – dice il Sindaco, Simone Cretaro, che aggiunge: “Aver avuto la disponibilità di Palazzo Marchesi Campanari ci ha consentito di proporci all’attenzione del Ministero della Cultura che, apprezzando le potenzialità della struttura, ha iniziato un percorso condiviso sulla valorizzazione della struttura insieme al Comune ed alla Regione Lazio. Il risultato di oggi, peraltro già anticipato dal direttore nazionale musei, il prof. Massimo Osanna, nostro concittadino onorario, certifica a tutti i livelli la bontà di quanto fortemente voluto dalla nostra Amministrazione”. Palazzo Campanari ha già avviato il percorso della musealizzazione, con l’apertura al pubblico lo scorso dicembre della mostra archeologica “Antichi popoli italici: gli Ernici, i Volsci e gli altri”. Un primo assaggio, con un knowhow innovativo e spettacolare in grado di esaltare anche le bellezze e peculiarità architettoniche della dimora storica, che sta riscuotendo un notevole successo di pubblico e che, appunto, porterà alla realizzazione del Museo nazionale entro quest’anno.
Il Museo Archeologico dei popoli italici di Palazzo Marchesi Campanari è stato intitolato dal decreto del Ministro della Cultura ad “Amedeo Maiuri”, illustre archeologo di fama nazionale ed internazionale per le straordinarie scoperte fatte nelle campagne di scavi a Pompei ed a cui Veroli dette i natali nel 1886. “Non appena pronto l’ulteriore allestimento dedicato proprio al nostro illustre concittadino – anticipano il sindaco Simone Cretaro e la consigliera delegata alla Cultura, Francesca Cerquozzi – saranno adottati anche dal nostro Ente gli atti amministrativi conseguenti all’intitolazione del Museo nazionale così da effettuare congiuntamente con il Ministero della Cultura e la Regione l’inaugurazione e l’apertura al pubblico. Ci preme, quindi, ringraziare il Direttore generale Musei ,Massimo Osanna, il Direttore generale Archeologia Belle Arti e Paesaggio, Luigi La Rocca, il Direttore regionale Musei Lazio, Stefano Petrocchi e tutti i loro collaboratori
del Ministero della Cultura, la Regione Lazio, gli amministratori ed i funzionari del nostro Ente per la responsabilità, l’impegno e la passione profusi per raggiungere questo prestigioso risultato che proietterà Veroli nel circuito nazionale dei musei. Un elemento questo non trascurabile per le ricadute in termini socioeconomici sul territorio per i servizi da attivare nei settori dell’accoglienza dei visitatori”.

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