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Il Vicepresidente di Anci Lazio, Gianluca Quadrini, durante la riunione del Comitato Regionale, che si è svolta ieri, nella sede di Via dei Prefetti, da il benvenuto ai nuovi componenti del Direttivo che sostituiscono gli uscenti,  Ballico Daniela, Barbet Michel, Del Baglivo Federico e Magliocchetti Manuel. Ha ringraziato i membri uscenti per il lavoro svolto e ha espresso la sua fiducia nei confronti dei nuovi componenti del Direttivo, auspicando una proficua collaborazione per affrontare le sfide future e portare avanti l’importante lavoro dell’Anci Lazio a favore dei comuni e dei cittadini della regione. “Un ringraziamento particolare va a coloro che hanno contribuito con impegno e dedizione alla crescita di Anci Lazio, e un caloroso benvenuto ai nuovi membri che si sono impegnati a continuare questa importante missione. Sono convinto che insieme riusciremo a superare le sfide che ci attendono, lavorando con spirito di collaborazione e sacrificio per il bene comune. Un ringraziamento per l’ impegno e il sostegno,  sono fiducioso che insieme possiamo continuare a fare la differenza per i comuni e i cittadini del Lazio.”
Durante la riunione sono state discusse varie tematiche riguardanti il territorio del Lazio, tra cui progetti per la valorizzazione e lo sviluppo dei comuni della regione, la gestione dei servizi pubblici e le politiche per favorire la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica. È stato anche affrontato dal vicepreside Quadrini l’incontro avuto nella mattina con la segreteria tecnica del Ministro  dell’ambiente Gilberto Picchetto Fratin insieme al sindaco di Villa Santa Lucia, Orazio Capraro, e al consigliere regionale, Angelo Tripodi. “Anci Lazio si è attivata in questo periodo per fare in modo che si scongiurasse la chiusura della cartiera e salvare i tanti posti di lavoro a rischio. L’incontro di oggi con la segreteria tecnica del ministro Fratin è stato proficuo e positivo. Abbiamo portato a casa il loro impegno a verificare l’interpellato fatto dall’azienda che permetterebbe di gestire in modo diverso i fanghi primari, considerandoli come sfridi di lavorazione anziché rifiuti da smaltire. In questo modo si garantirebbe una corretta tutela dell’ambiente e la continuità produttiva di una delle aziende più importanti del territorio della provincia di Frosinone.”

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