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Sul piroscafo norvegese Oria, requisito dai tedeschi, c’erano oltre 4000 italiani che vi hanno perso la vita tra questi due pigliesi Angelo Atturo e Antonio Saccucci nato a Piglio il 17 gennaio 1919.
 Giovedì santo 6 aprile 1944:
alla presenza del questore di Frosinone, di un funzionario della Prefettura e del Commissario prefettizio di Piglio, vennero fucilati in contrada Mole di Paliano, Antonio Colavecchi, Pietro, Romolo, Alfredo e Alessandro Dell’Omo.
Sabato santo 8 aprile 1944 alle ore 10 in punto;
a seguito dell’incursione aerea, perdevano la vita: Angela Atturo, Maria De Santis, Adele Felli, Clorinda Felli, Alessandro e Mario Graziani, Colomba Loreti, Nazzarena Mapponi, Luigi Martucci, Matilde Neccia e Lina Tufi.
12 maggio 1944 ore 18,15:
una formazione di dodici aeroplani bombardieri questa volta americani, effettuarono un violento bombardamento tra i conventi di San Giovanni e di San Lorenzo distruggendo le due chiese e i due conventi così come descritti nelle relazioni da P. Costantino Trionfera e da P. Quirico Pignalberi superiori di allora.
Persero la vita una decina di persone tra frati e civili il cui ricordo è stato immortalato nella lapide posta nella navata centrale della chiesa di San Giovanni.
29 maggio 1944
un aereo americano nel sorvolare i prati di Santo Biagio, dove ora inizia il cammino contemplativo di San Giovanni Paolo II, sganciò una bomba su una casa cantoniera e persero la vita i coniugi Cecili.
Le giornate del 12 febbraio, del 6 aprile, dell’8 aprile, del 12 e del 29 maggio 1944 devono servire a noi per riflettere e consolidare quei sentimenti forti di ambasciatori di Pace nel Mondo.
Solo così sarà possibile conservare la pace nella nostra terra e non vanificare i morti, i lutti e le distruzioni.
Le grida di oggi sono le grida di una storia che, purtroppo, si ripete-
Ci ricorda papa Francesco, che le guerre sono una follia senza ritorno, una bestemmia a Dio, un segno della prepotenza e della volontà di dominio dell’uomo sull’uomo (homo homini lupus!!).
Giorgio Alessandro Pacetti

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