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Partecipazione del Vicepresidente dell’Anci Lazio, Gianluca Quadrini alla Festa di San Domenico Abate e Rito dei Serpari a Cocullo e sostegno alla candidatura a Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità Unesco
Il Vicepresidente dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) Lazio, Gianluca Quadrini, ha preso parte con grande entusiasmo, lo scorso fine settimana,  alla celebrazione della Festa di San Domenico Abate e Rito dei Serpari a Cocullo, un evento di grande rilevanza culturale e religiosa per l’intera comunità.
Infatti, la Festa di San Domenico Abate e il rito dei serpari rappresentano un patrimonio millenario che continua a suscitare ammirazione e interesse a livello nazionale e internazionale. La recente candidatura a Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità Unesco, ripresa dopo lo stop a causa del covid, è un passo significativo verso il riconoscimento e la salvaguardia di questa importante tradizione.  Anci Lazio, fa sapere il vicepresidente, Gianluca Quadrini,  è orgogliosa di essere coinvolta e di fornire il proprio sostegno per questo progetto ambizioso e di essere parte integrante di un’azione volta a preservare le radici e a promuovere l’ identità culturale del territorio nel mondo.
“In questo contesto, commenta Quadrini –  desidero esprimere il mio plauso e la mia sincera ammirazione per il lavoro straordinario svolto dalla rete dei comuni della Valle del Sagittario, della Ciociaria, della fascia pedemontana della Maiella teatina, del Molise e di Foligno. Queste comunità, unite dalla comune devozione a San Domenico, stanno lavorando con impegno e determinazione per aggiornare il dossier di candidatura contribuendo in modo significativo alla valorizzazione delle tradizioni locali e alla conservazione del patrimonio culturale dei piccoli centri, che rappresentano una ricchezza preziosa per il nostro territorio. Anci Lazio – conclude Quadrini –  conferma il proprio impegno a promuovere e sostenere iniziative di valore culturale e sociale come questa, che contribuiscono a valorizzare il ricco patrimonio delle nostre terre e a preservare le tradizioni che ne costituiscono l’essenza più autentica riconoscendo l’importanza di contrastare il fenomeno dello spopolamento attraverso la valorizzazione delle risorse locali.”

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