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La cerimonia di premiazione si è svolta presso l’Ateneo Lumsa di Roma, dopo i saluti e le congratulazioni portate dall’on. Paola Frassinetti, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Istruzione e del Merito.

E’ l’ennesimo riconoscimento per il dottor Marco Sbardella di San Giovanni Incarico, dirigente del settore Presidenza e vicesegretario della Provincia di Frosinone. Un riconoscimento che premia la sua passione più grande: lo studio della lingua latina.

Presso l’Aula Magna dell’Università Lumsa di Roma infatti, Sbardella ha ricevuto la menzione d’onore dalla Giuria del Certamen Vittorio Tantucci, edizione 2024 e composta dal professor Piergiorgio Parroni, dal professor Antonio Marchetta  e dal professor Arduino Maiuri. Il Certamen Tantucci è uno degli appuntamenti più importanti per i cultori della lingua latina, accreditato come evento d’eccellenza dal Ministero dell’Istruzione e del merito.

Sbardella è stato premiato per il carme dal titolo “Hominis precarii confessiones” che tratta un aspetto di particolare attualità, ossia l’allarmante precarietà delle condizioni lavorative, ben più preoccupante che nel passato.

“Lo stile e la metrica scorrono correttamente in piena sintonia con il genus della tematiche in oggetto. L’impostazione seguita è  diacronica, privilegiando un andamento espositivo che offre al lettore un quadro organico e ordinato, certamente corretto sia sul piano della struttura metrica che della conformità stilistica”. Questa la motivazione con la quale Sbardella ha ottenuto l’ambito riconoscimento.

Marco Sbardella, non nuovo a questi successi, già premiato nella edizione del premio Tantucci 2023, nel Certamen Latinum Salesianum e nel Certamen Capitolinum LXVII, è stato allievo al Liceo Scientifico di Pontecorvo del professor Cosimo Saroli, docente di Lingua e Letteratura Latina, e all’Università di Cassino, di Alfredo Maria Morelli, Professore di Lingua e Letteratura Latina. Ha una formazione scientifica, essendo laureato anche in Economia e Commercio, ma da sempre si dedica agli studi su Roma antica, e sulla lingua e sulla letteratura latina, con particolare riferimento allo sviluppo del latino nel corso dei secoli. E’ autore di poesie in lingua latina e studi storici e filologici. Ha pubblicato lavori su numerose riviste, tra cui: Latinitas, Aufidus, Latium, Studi Romani.

“La precarietà del lavoro è un tema di assoluta attualità – ha detto Sbardella – l’ho voluto declinare attraverso la lingua latina che è la mia passione. Il latino, per la sua ricchezza e la sua complessità sollecita l’intelligenza, l’acume, la capacità di riflessione di coloro che si avvicinano al suo studio. Un tema che purtroppo mi allarma come genitore e sia come dirigente della pubblica amministrazione. Dedico il riconoscimento alla mia famiglia, a mio padre e a mia madre in particolare, che mi hanno fatto crescere con questi valori e che io sto cercando con fatica di trasmettere ai miei figli”.

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