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L’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani tramite la Presidente Mariapia Garavaglia comunica: “25 aprile 2024, mai avremmo pensato di celebrare gli 80 anni della Liberazione nel pieno di crisi internazionali di così grave pericolo per l’umanità.
La guerra di aggressione della Russia all’Ucraina, l’attentato terroristico a Israele del 7 ottobre, la guerra a Gaza e l’incendio scatenato nel Medio Oriente dall’Iran e dalle milizie ad esso collegate, hanno modificato gli assetti geopolitici e violato le Convenzioni di protezione umanitaria internazionale e stanno portando il mondo sull’orlo della catastrofe. Anpc, fortemente ancorata ai diritti dei popoli ad avere una propria Patria e dei cittadini a non essere usati come scudi umani nei conflitti, ma titolari del diritto alla libertà e al riconoscimento della propria inviolabile dignità, festeggia una ricorrenza che tutti gli Italiani hanno l’obbligo di ricordare per riconoscere il successo della lotta di liberazione che ci ha conquistato una patria libera, indipendente, repubblicana.
La Resistenza ha fondato la Costituzione, baluardo di diritti e di doveri per una nazione capace di autodeterminarsi e dedicare la propria sovranità per ripudiare la guerra e ogni discriminazione.
L’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani è ancora qui e sempre ci sarà per continuare una battaglia pacifica a difesa dei valori della libertà e della democrazia e quindi contro ogni forma di razzismo, antisemitismo e apologia di regimi illiberali e criminali.
Esprimiamo solidarietà agli ebrei italiani e in particolare agli ebrei romani che continuano a essere offesi dopo le atrocità subite dal regime fascista delle leggi razziali.
La “Resistenza ora è sempre” è il manifesto di un impegno che non potrà mai venire meno e al quale educare le giovani generazioni che, lontane dai fatti storici, devono sentirsi protagoniste di un futuro costruito per dire mai più alla guerra.
Il 25 aprile 2024 è alla vigilia di una importante convocazione elettorale per eleggere il Parlamento europeo.
I nostri martiri hanno combattuto e sognato patrie in pace in una Europa in pace: a loro forti del loro esempio e della loro eredità tocca il destino di dobbiamo essere non pacifisti ma operatori di pace.
L’appello a una forte partecipazione al voto potrà essere un importante messaggio a sostegno della Resistenza Ucraina contro nuove mire imperialistiche.
Il popolo ucraino è l’avamposto per la difesa di tutti i liberi e democratici cittadini europei.
Come pure ANPC, sollecita ogni istanza- colpevolmente e per troppo tempo latitante – a costruire concrete vie pacifiche verso un assetto mediorientale che finalmente doni patria e Stato, sicuri, a Israele e Palestina”.
Giorgio Alessandro Pacetti

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