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Protagonisti i ragazzi del locale Istituto omnicomprensivo. Liberata una colomba simbolo di pace

Il sindaco Sacco: “Una celebrazione che ricorda il nostro passato, per costruire un futuro diverso. Molto bene che siano stati i ragazzi ad animarla”

Una manifestazione diversa, semplice ma carica di simboli, di significati e di messaggi: è stata questa la ricorrenza del 25 aprile a Roccasecca. Evento anticipato al 23 per consentire la partecipazione dell’amministrazione comunale alla cerimonia in programma giovedì prossimo, quando il ministro dell’interno Matteo Piantedosi consegnerà la medaglia d’oro al merito civile al territorio e soprattutto per coinvolgere i ragazzi del locale istituto omnicomprensivo.

“Abbiamo voluto che questo 25 aprile non fosse un semplice ricordo del passato – ha detto il sindaco Giuseppe Sacco – ma di un passato che diventa attualità. Una lezione di democrazia e di affermazione dei valori di pace, di rispetto e di civile convivenza”.

Come sottotitolo della ricorrenza, è stato scelto lo slogan, “Festa per la libertà e impegno per la pace”. E di una vera e propria festa si è trattato, che ha visto protagonisti i giovani studenti.

Dopo la sfilata del corteo dei presenti da piazza Mercato a via Roma, c’è stata la commemorazione vera e propria nei pressi del Monumento ai caduti di via Roma, dove il parroco don Xavier Razanaday ha impartito la benedizione ai presenti, successivamente c’è stato l’intervento del sindaco Giuseppe Sacco e a seguire quello di alcuni studenti sul tema della pace e del rifiuto della guerra. I ragazzi poi hanno riempito con i colori della pace un enorme telo che sventolerà dal palazzo comunale il 25 aprile.

Non solo, un atleta della Polisportiva Antonio Fava, Rocco Parisi ha percorso via Roma per poi liberare al cielo una colomba come simbolo di pace.

Ha chiuso la mattinata l’inno di Mameli, per poi dare spazio alla visita della mostra tematica allestita dall’associazione Battaglia di Cassino.

“Voglio ringraziare tutti i presenti – ha concluso Sacco – le autorità civili, militari e religiose; la scuola, le associazioni e soprattutto i ragazzi. Un grazie particolare a Rocco Parisi. Se arriva dai ragazzi l’impegno per costruire un mondo di pace, allora è un messaggio che ha ancora più valore e che ci lascia anche maggiori speranze. Noi non abbiamo capito appieno l’importanza di affermare la pace, sempre e a ogni condizione. Ma dobbiamo lavorare affinché chi verrà dopo di noi, lo consideri una priorità. Con questa manifestazione abbiamo voluto che la nostra piazza longa potesse diventasse, almeno per una mattinata, il luogo aperto di cosa significa la democrazia e la libertà e l’amore per l’Italia.”.

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