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Proseguono senza sosta i servizi di controllo del territorio dei Carabinieri della Compagnia di Anagni, soprattutto nelle ore serali e notturne, finalizzati ad arginare i reati predatori e protesi a favorire una maggiore prevenzione generale e una costante vigilanza sulla sicurezza dei cittadini.

Nella decorsa notte del 30 maggio u.s., con l’accusa di furto e tentato furto aggravato, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Anagni insieme ai Militari della Stazione di Ferentino hanno arrestato due donne, una 41enne ed una 37enne, ed un uomo 36 enne che era in loro compagnia, tutti già conosciuti alle cronache giudiziarie per i loro trascorsi. Le tre persone venivano sorprese dai Militari mentre perpetravano un furto ai danni di un esercizio commerciale di Ferentino, lungo la Via Casilina. I malviventi, dopo aver provocato un’effrazione alla porta d’ingresso, riuscivano ad entrare e ad impossessarsi del registratore di cassa con all’interno l’incasso della giornata. L’attività d’indagine sapientemente e minuziosamente svolta dai Carabinieri vedeva il terzetto anche quali responsabili di un altro tentativo di furto, perpetrato nella stessa notte,  ai danni di una nota pizzeria ubicata in via Stazione di Ferentino. Per i tre malfattori è subito scattato l’arresto e dopo le formalità di rito la refurtiva è stata restituita ai legittimi proprietari mentre le due donne e l’uomo sono stati trattenuti nelle camere di sicurezza a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Nelle prime ore del pomeriggio del 30 u.s. le tre persone sono state tradotte dinanzi al Giudice del Tribunale di Frosinone che oltre a convalidare il loro arresto, legittimamente operato dai Militari, ha disposto l’applicazione nei loro confronti della misura cautelare dell’obbligo di presentazione dinanzi alla P.G. e di dimora nei luoghi di rispettiva residenza.

È obbligo rilevare che gli indagati, destinatari della misura cautelare, sono, allo stato, solamente indiziati di delitto e la loro posizione sarà definitivamente vagliata giudizialmente solo dopo la emissione di una sentenza passata in giudicato in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.

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