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Si è tenuta questa mattina,  presso la Villa Comunale di Frosinone, la celebrazione del 210° Anniversario della Fondazione dell’Arma dei Carabinieri, segno tangibile del legame straordinario tra i Carabinieri e la cittadinanza.

L’Arma dei Carabinieri festeggia i suoi 210 anni di storia, sempre caratterizzata dall’incessante, silenzioso ed umile sacrificio di donne e uomini che donano la propria esistenza per salvaguardare la convivenza civile, soccorrere le popolazioni e ridare loro serenità e fiducia. Una storia che parte dal lontano 13 luglio 1814, con la promulgazione delle Regie Patenti che istituirono a Torino il Corpo dei Carabinieri Reali, un corpo d’elite formato inizialmente da soli 803 militari, armati di carabina, da cui deriva il nome Carabinieri, prescelti per “saviezza e buona condotta” e caratterizzata per la loro vicinanza alla Comunità. La ricorrenza si festeggia oggi 5 giugno per commemorare la data in cui la bandiera venne insignita della prima medaglia d’oro  al valor militare concessa per la partecipazione alla prima guerra mondiale, cerimonia che si svolse il 5 giugno 1920.

Dalla loro istituzione i Carabinieri hanno indissolubilmente legato la loro storia a quella del Paese. Ne hanno condiviso i successi ed alleviato le ferite, ricevendo in cambio la profonda gratitudine di un popolo, che non ha mai mancato di dimostrare vicinanza ed affetto alla sua “Benemerita”.

Sei Compagnie, cinquantacinque Stazioni,  con oltre 650 uomini il Comando Provinciale di Frosinone contribuisce in maniera significativa, giorno dopo giorno, a garantire la sicurezza e l’ordinata convivenza civile in questa meravigliosa parte del nostro Paese, con il concorso dei Carabinieri Forestali, un Comando di Gruppo e ben 14 Nuclei Carabinieri Forestale, che operano specificatamente a tutela dell’ambiente, del territorio e delle acque, nonché nel campo della sicurezza e dei controlli nel settore agroalimentare.

La cerimonia ha avuto inizio con la deposizione  da parte del Comandante Provinciale,  Col. Gabriele Mattioli, di una composizione floreale presso la targa in onore dei caduti  presente all’interno della Caserma “Alberto La Rocca” sede del Comando Provinciale.

A seguire presso la Villa Comunale è stato schierato un Reparto di formazione composto da

–      un plotone di Carabinieri in Grande Uniforme Speciale;

–      un plotone di Comandanti di Stazione;

–     un plotone misto composto rispettivamente da:

  • una squadra di Marescialli, Brigadieri, Appuntati e Carabinieri in uniforme operativa per Tenenze e Stazioni;
  • una squadra in servizio presso le Aliquote Radiomobili;
  • una squadra in tenuta anti sommossa da Ordine Pubblico;
  • una squadra in servizio presso l’organizzazione di Polizia Militare;
  • una squadra di Carabinieri Forestali;

che ha reso gli onori al Gonfalone della Città di Cassino, decorato Medaglia d’Oro al Valor Militare, ed ai Gonfaloni della Provincia e della Città di Frosinone, decorati al Merito Civile rispettivamente con la Medaglia d’Oro e la medaglia di Bronzo.

Dopo gli onori al Comandante Provinciale, che ha passato in rassegna lo schieramento,  la cerimonia ha avuto inizio con “l’alzabandiera” e l’Inno d’Italia. Di seguito è stata data lettura del messaggio del Signor Presidente della Repubblica, Sergio MATTARELLA, e del Comandante Generale dell’Arma, Gen. C.A. Teo LUZI.

Nel prendere la parola il Comandante Provinciale, Colonnello Gabriele MATTIOLI, ha salutato con gratitudine tutte le numerose autorità civili, religiose e militari presenti, gli Ufficiali, Marescialli, Brigadieri, Appuntati e Carabinieri ed i loro familiari, i rappresentanti delle Associazioni Professionali a Carattere Sindacale  tra Militari,  nonché i rappresentanti dell’Associazione Nazionale Carabinieri e dell’Associazione Nazionale Forestali. Ha rivolto un caloroso saluto agli orfani, alle vedove ed ai parenti tutti dei militari caduti, consapevoli di poter sempre contare sulla vicinanza di tutta la grande famiglia dell’Arma,  ed espressioni di solidarietà e vicinanza nei confronti dei familiari del Vice Brigadiere Pasqualino PIACENTINO e del Carabiniere Andrea MINGIARDI, da poco scomparsi, quest’ultimo all’età di 32 anni  a seguito di una grave malattia.

Il Colonnello Mattioli ha rimarcato quello che è l’essenza del Carabiniere da 210 anni ad oggi, “essere al servizio degli altri”. Proprio quell’essere al servizio degli altri è il comune denominatore che lega nei paesi di questa Provincia, come nel resto d’Italia,  il Sindaco, il Parroco ed il Maresciallo in una complementarietà, riferimento sicuro ed affidabile per i cittadini. Si è soffermato sui valori che l’Arma, attraverso le scuole di formazione,  radica nei giovani Carabinieri, valori quali: fedeltà, solidarietà, umiltà, coraggio e sacrificio, quei valori che costituiscono il patrimonio ideale dell’Arma. Valori questi che animarono il 12 agosto 1944  tre giovani Carabinieri che a Fiesole (FI) sacrificarono la loro vita  per salvare  quella di 10 ostaggi in mano ai tedeschi.  Due di questi martiri sono figli di questa terra, Alberto LA ROCCA di Sora e Vittorio MARANDOLA di Cervaro; ed alla cerimonia hanno partecipato gli omonimi familiari detentori della medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria. Valori che hanno animato le gesta di molti Carabinieri di questa Provincia che durante la resistenza e l’occupazione nazi-fascista si sono sacrificati in favore delle popolazioni vittime di soprusi  e violenza, come ha ricordato lo storico Paolo Mieli il 25 aprile scorso, durante la cerimonia di consegna da parte del Ministro degli Interni della medaglia d’Oro al Merito Civile alla Provincia di Frosinone.

Il Comandante nel ringraziare gli alunni e gli insegnati degli Istituti “Amedeo Maiuri” e “Luigi Pietrobono” di Frosinone per la partecipazione alla ricorrenza, ha  indicato loro che i valori da seguire  sono quelli testimoniati dalle gesta di  quei giovani Carabinieri.

Il Col. Mattioli ha poi  sottolineato il bilancio positivo dell’attività operativa, che conferma l’incessante impegno del Comando Provinciale a contrastare i fenomeni e le manifestazioni criminose che incidono a vario titolo sulla sicurezza e sull’ordinata e civile convivenza, con una attività investigativa sempre più incisiva, e con una più capillare attività di vigilanza del territorio. Ha espresso a tutti i Carabinieri del Comando Provinciale il suo più vivo plauso ed il ringraziamento per il contribuito fornito con coraggio,  spirito di sacrificio e  abnegazione in questo anno di intenso lavoro, esortandoli a continuare al fine di rendere sempre più sicuro il nostro territorio, come fanno da oltre 200 anni.  Ha evidenziato la costante sinergia condivisa con le altre Forze di Polizia grazie al prezioso indirizzo di S.E. il Prefetto Ernesto LIGUORI ed il particolare rapporto di collaborazione con il Questore, Dott. Domenico CONDELLO, e con il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, Col. Cosimo TRIPOLI. Dal punto di vista investigativo di fondamentale importanza è stata la piena sintonia con le Procure della Repubblica di Frosinone e di Cassino, grazie alla disponibilità dei due Procuratori f.f., il Dott. Adolfo COLETTA ed il Dott. Alfredo MATTEI. Un ringraziamento agli organi di informazione, per il loro costante e puntuale aggiornamento rivolto alla collettività sull’operato delle forze di polizia.

Durante la cerimonia si è proceduto alla consegna delle attestazioni di merito concesse ad alcuni Carabinieri del Comando Provinciale distintisi in attività di servizio e prescelti fra numerosi protagonisti dell’intensa attività operativa, ricca di risultati e frutto del corale impegno di tutti i Reparti.

Al termine, è stata data lettura della Preghiera del Carabiniere, momento sempre emozionante.

L’evento è stato allietato dalle soavi note musicali dei ragazzi del conservatorio “Licinio Refice” di Frosinone che, sotto la mirabile Direzione del Maestro Mauro GIZZI, costituiscono orgoglio  e riferimento a livello internazionale

I partecipanti hanno potuto ammirare nei locali della Villa Comunale  una raccolta di opere d’arte realizzate da Daniela NARDELLI, un’artista,  ora residente ad Atina, che ha ereditato dal papà Carabiniere la passione per l’Arma, manifestandola attraverso le sue opere  esposte in prestigiose mostre internazionali. Inoltre, posizionati al lato ed alle spalle dell’edificio, è stata allestita una esposizione di mezzi in dotazione al Comando Provinciale di Frosinone ed al comparto Forestale, ed una esposizione di uniformi storiche, di berretti e di modellini di automezzi appartenuti all’arma, allestita dalle Associazioni Nazionali dei Carabinieri in congedo della Provincia.

Ricompense

Medaglia di Argento al merito Civile rilasciata dal Presidente della repubblica, consegnata  dal  Prefetto di Frosinone, Dr. Ernesto Liguori, all’ Appuntato Scelto Qualifica Speciale Lucio RUSSOCARONTE, in servizio presso la Stazione Carabinieri di Ceprano:

“Con eccezionale coraggio e cosciente sprezzo del pericolo, insieme ad un commilitone, non esitava ad intervenire in una fabbrica di fuochi pirotecnici interessata da una violenta esplosione, riuscendo a raggiungere e ad estrarre dalle macerie una persona, successivamente deceduta a causa delle gravi ustioni riportate. Chiaro esempio di elette virtù civiche e non comune senso del dovere”. Veroli (Fr), 18 maggio 2000

(medaglia concessa con decreto del presidente della repubblica dell’11 gennaio 2024.)

Encomio Semplice del  Comandante di Legione Consegnato dal Presidente della provincia di frosinone dottor luca di stefano  al Capitano Leonardo ROSANO, Comandante della Compagnia Carabinieri di Alatri:

“Comandante di Nucleo Investigativo di Comando Provinciale, dando prova di elevate capacità professionali, non comune acume investigativo e spiccato senso del dovere, forniva imprescindibile supporto alla direzione delle indagini, partecipando in prima persona alla complessa e prolungata attività investigativa, che portava alla disarticolazione di una pericolosa associazione criminale dedita al traffico e commercio di sostanze stupefacenti. L’operazione, che si concludeva con l’esecuzione di una misura di custodia cautelare a carico di 18 persone ed il sequestro di oltre un chilogrammo di cocaina, suscitava unanimi consensi nell’opinione pubblica ed il plauso delle autorità con positivi riflessi sul prestigio dell’Arma”. Province di Campobasso e Foggia, dal giugno 2020 al marzo 2021.

Encomio Semplice del  Comandante di Legione consegnato dal sostituto Procuratore della repubblica presso il tribunale di frosinone dottor. vittorio misiti al Luogotenente Carica Speciale Antonio CRESCENZO, al Maresciallo Maggiore Dario POGGIANI e al Maresciallo Capo Federico ROMA, tutti effettivi al Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Anagni:

“Addetti ad Aliquota Operativa di Compagnia, dando prova di spiccata capacità professionale, notevole acume investigativo e lodevole dedizione, fornivano determinante contributo a complessa attività investigativa che consentiva di identificare gli autori di una rapina ai danni di un Ufficio Postale, scongiurando il compimento di un ulteriore azione delittuosa. L’operazione, che si concludeva con l’esecuzione di una Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere nei confronti di due personae e il deferimento in stato di libertà di un complice, riscuoteva il plauso della popolazione, contribuendo ad esaltare il prestigio dell’istituzione. Provincia di Frosinone, gennaio – marzo 2023.

Encomio Semplice del Comandante di Legione consegnato dal sostituto procuratore della repubblica presso il tribunale di cassino dottor flavio ricci al Luogotenente Carica Speciale Tiziano SBARDELLA, Comandante della Stazione Carabinieri di Arpino:

“Comandante di Stazione distaccata, avvedutosi della presenza di due individui sospetti aggirarsi tra i cortili di alcune abitazioni, dando prova di esemplare prontezza operativa, spiccata professionalità e ferma determinazione, ancorché libero dal servizio non esitava ad inseguirli, bloccandoli subito dopo che questi avevano perpetrato un furto all’interno di un appartamento. L’azione, che si concludeva con l’arresto dei prevenuti e il recupero della refurtiva oltre al sequestro di arnesi atti allo scasso, riscuoteva il plauso della popolazione, concorrendo così ad esaltare il prestigio dell’istituzione”.  Sora, 17 marzo 2023.

Encomio Semplice del Comandante di Legione Consegnato dal sindaco di frosinone dr. riccardo mastrangeli al Vice Brigadiere Giovanni Martini e all’Appuntato Scelto Giuseppe Palumbo, addetti alla Sezione Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Frosinone:

“Addetti a Sezione Radiomobile, avvedutisi della presenza di una persona riversa a terra priva di sensi a causa di un improvviso malore, dando prova di generoso altruismo, ferma determinazione ed esemplare prontezza operativa praticavano complessa tecnica di primo soccorso che consentiva alla vittima di riprendere la normale respirazione, scongiurando così ulteriori e ben più gravi conseguenze”. Frosinone, 19 luglio 2023

Encomio Semplice del  Comandante di Legione  Consegnato dal  Questore di Frosinone, Dr. Domenico Condello al Luogotenente Domenico SERPICO, al Maresciallo Ordinario Francesco MANGANELLI, al Vice Brigadiere Giuseppe DANIELLO all’Appuntato Scelto Daniele GRAMIGNANO rispettivamente Comandante e Addetti alla Stazione Carabinieri di Fiuggi:

“Comandante ed addetti a Stazione distaccata, dando prova di elevata professionalità, notevole acume investigativo e lodevole dedizione, conducevano complessa attività d’indagine che consentiva di disarticolare un sodalizio criminale dedito al traffico di sostanze stupefacenti. L’operazione, che si concludeva con l’esecuzione di un provvedimento cautelare nei confronti di tre soggetti nonché con l’arresto in flagranza di reato di una personae e il deferimento in stato di libertà di ulteriore individuo oltre al sequestro di sostanza stupefacente e denaro contante, forniva una concreta risposta a un fenomeno particolarmente sentito dalla popolazione contribuendo ad esaltare il prestigio dell’Istituzione”  Fiuggi (Fr) aprile – settembre 2023

 

Allocuzione del Comandante Provinciale di Frosinone in occasione della celebrazione del 210° annuale di Fondazione dell’Arma

Signor Prefetto, Autorità civili, religiose e militari, gentili ospiti, carissimi studenti, Carabinieri di ogni ruolo e grado, personale civile della Difesa, consentitemi di esprimere il mio sentimento di orgoglio nel celebrare, per la prima volta, quale Comandante dei Carabinieri della Provincia di Frosinone, la ricorrenza del 210° (duecentodecimo) Annuale di Fondazione dell’Arma. A nome di tutti i Carabinieri del Comando Provinciale di Frosinone, e mio personale, rivolgo a voi tutti il mio più sentito grazie per essere intervenuti così numerosi, qui oggi, per prendere parte a questa cerimonia. La vostra presenza le conferisce solennità e prestigio ed è testimonianza dei sentimenti di affetto e di vicinanza di cui gode la nostra Istituzione.

Il mio primo pensiero non può che essere rivolto ai nostri caduti e a tutti coloro che per qualsiasi ragione hanno perso la vita per la tutela del nostro Paese e delle sue Istituzioni. Le nostre vedove, ed i loro cari, sono i testimoni silenziosi del ricordo e della riconoscenza che nutriamo nei loro confronti, esempi, lezioni di vita che scuotono le nostre coscienze. Un commosso abbraccio agli orfani, molti dei quali qui presenti, ai quali rinnovo la mia umana solidarietà. Importantissima e fondamentale per questi ragazzi è l’assistenza dell’ONAMOAC (Opera Nazionale Assistenza per gli Orfani dei Militari dell’Arma dei Carabinieri), prezioso scrigno di solidarietà diffusa, che cerca di alleviare le gravi difficoltà in cui vengono a trovarsi le vedove dei nostri commilitoni nel sostenere da sole il lungo percorso scolastico dei propri figli.

 

Un saluto particolare voglio rivolgere ai familiari del Vice Brigadiere Pasqualino PIACENTINO e del Carabiniere Andrea MINGIARDI, da poco scomparsi, quest’ultimo all’età di 32 anni a seguito di una grave malattia.

Un caloroso saluto va inoltre ai colleghi non più in attività di servizio dell’Associazione Nazionale Carabinieri, e dell’Associazione Nazionale Forestali, sempre presenti e pronti a condividere i momenti più significativi della nostra Istituzione, ai quali esprimo tutta la gratitudine per la vicinanza e la preziosa opera di sostegno svolta a favore dei colleghi in servizio. Ringrazio per la loro presenza i Carabinieri delle Associazioni Professionali a carattere sindacale tra militari, con i quali condivido l’oneroso compito di migliorare le condizioni di lavoro del personale militare.

 

Circa nove mesi fa sono giunto in questa bellissima e altrettanto vasta Provincia ed ho intrapreso questa nuova avventura professionale, orgoglioso del prestigioso incarico e consapevole delle responsabilità che mi erano state attribuite.

Qui davanti a voi, gentili ospiti, è schierata una rappresentanza dei comandi che operano sul territorio della Provincia. Attraverso la presenza di 6 Compagnie e 55 Stazioni Carabinieri, il Comando Provinciale di Frosinone contribuisce in maniera significativa a garantire la sicurezza e l’ordinata convivenza civile in questa meravigliosa parte del nostro Paese. Sono presenti, inoltre, una rappresentanza dei Carabinieri Forestali che con i 13 Nuclei Carabinieri Forestali ed 1 Nucleo Carabinieri Parco, tutelano l’ambiente e la biodiversità in questa Provincia.

Una storia lunga oramai oltre due secoli, nel corso dei quali l’Arma è stata ed è vigile sentinella a tutela della legalità e dei valori fondanti della Nazione. Vedette, per eccellenza, dell’Arma sul territorio sono le nostre Stazioni dei Carabinieri, espressioni pulsanti della vicinanza dello Stato al cittadino. I loro comandanti, e qui al centro dello schieramento ve ne è una rappresentanza, sono le figure di riferimento per le comunità unitamente ai Sindaci, oggi qui presenti in molti, che saluto e ringrazio per la loro partecipazione e vicinanza. È in questa relazione con il territorio, e con le sue comunità, che affonda le radici quella speciale ed affettuosa intesa tra i Carabinieri e gli italiani. Un’intesa che si alimenta, ad un tempo, della generosa dedizione dei militari dell’Arma e del consenso con il quale sono ricambiati dai cittadini.

 

L’essenza della missione dei Carabinieri, da 210 anni, è “essere al servizio” degli altri. Ed è proprio quell’“essere al servizio”, il comune denominatore che lega il Sindaco, il parroco e il Maresciallo, in una preziosa complementarietà, riferimento sicuro e affidabile per i cittadini. E per ottenere un buon Comandante di Stazione, così come un buon Carabiniere, viene curata al massimo livello la preparazione professionale e l’educazione all’etica della responsabilità, affinché possa essere il Comandante guida ed esempio per i propri Carabinieri e tutti riferimento certo per la comunità. Vengono radicati la fedeltà ai valori di solidarietà, umiltà, coraggio e sacrificio, quei valori, insomma, che costituiscono lo storico patrimonio ideale dell’Arma.

Valori che hanno animato tre giovani Carabinieri, Alberto La Rocca, Vittorio Marandola e Fulvio Sbarretti, quando nel 1944, poco più che ventenni, sacrificarono la loro vita per salvare quella di 10 ostaggi. Quest’anno, il 12 agosto, ricorre l’80° anniversario dell’eccidio di Fiesole (FI). Due di loro sono figli di questa terra, Alberto di Sora e Vittorio di Cervaro; saluto e ringrazio i familiari qui presenti tra i quali i nipoti detentori delle medaglie d’Oro al Valor Militare alla memoria. Quei giovani, animati da forte senso del dovere, obbedienti al giuramento di fedeltà prestato, scelsero volontariamente di sacrificare le loro vite, per difendere e tutelare le comunità a loro affidate. E’ importante non dimenticare, e ricordare tutti coloro, non solo Carabinieri, che sono stati un simbolo di coraggio e generosità per la difesa della libertà, libertà di cui oggi noi tutti godiamo.

Ed è proprio al ricordo di tali valori che si ispira la concessione della Medaglia d’Oro al merito civile che il 25 Aprile il Ministro degli Interni ha consegnato alla Provincia di Frosinone. Un riconoscimento a memoria, a ricordo, delle ingenti perdite umane, delle immani sofferenze, delle privazioni e dei diffusi fenomeni di distruzione e devastazione che la popolazione di questo territorio ha dovuto patire durante la seconda guerra mondiale. Una onorificenza molto importante per non disperdere la memoria, per conservare e diffondere quei valori di solidarietà, coesione sociale e rispetto della dignità umana, vivamente manifestati dalla popolazione ciociaria in quel periodo. Qui si è fatta la vera resistenza, qui si è costruita la libertà. Questo è quello che ha affermato lo storico e giornalista Paolo Mieli nel corso della lectio magistralis tenuta in occasione della consegna dell’onorificenza. Il professore ha sottolineato come il frusinate abbia rappresentato una delle forme più alte di resistenza, quella di un popolo indifeso che “ospita” per otto lunghi mesi, dal settembre del 43 al maggio del 44, un’opposizione armata e subisce soprusi e violenze da parte sia degli occupanti che dei liberatori, senza nessuno che li potesse difendere se non in alcuni casi i Carabinieri in servizio alle Stazioni.

Questo è quello che hanno fatto, in territori diversi da questo, Salvo D’Acquisto a Torre di Palidoro e Alberto, Vittorio e Fulvio a Fiesole. Il loro ricordo consente di testimoniare, anche ai più giovani, quei valori di altruismo, generosità, senso del dovere, che animavano quei ragazzi, valori che, attraverso queste cerimonie, mantenendo vivo il ricordo delle loro gesta, cerchiamo di tramandare alle generazioni future.

E rivolgendomi a voi ragazzi degli Istituti “Amedeo Maiuri” e “Luigi Pietrobono” di Frosinone, che ringrazio per la presenza, vi dico che questi sono gli esempi da seguire, le figure cui ispirarsi e prendere a modello.

La nostra Provincia nell’ultimo anno è stata teatro di due gravi fatti di sangue, e mi riferisco all’omicidio di due giovani avvenuti in luoghi di ritrovo della movida, ad Alatri e Frosinone (Thomas Bricca e Kasmin Kasem), eventi delittuosi che hanno scosso il vivere civile e la serenità della popolazione, portando la ciociaria alla ribalta della cronaca nazionale. Seppure i presunti autori sono stati identificati e l’Autorità Giudiziaria ne sta valutando le responsabilità nei relativi procedimenti penali tuttora in corso, questi eventi hanno inciso profondamente sulla percezione di sicurezza della cittadinanza, determinando, giustamente, una energica reazione della società civile. Anche se la situazione dell’ordine e della sicurezza pubblica in questa provincia è considerata ottima, come riportano le statistiche redatte dai quotidiani nazionali, non bisogna sottovalutare la portata di questi fenomeni criminali, ma predisporci nelle condizioni migliori per prevenirli e contrastarli efficacemente, ed è questo lo spirito con cui i Carabinieri di Frosinone e le altre forze di polizia della Provincia, operano quotidianamente.

La particolare collocazione geografica, una rete viaria estremamente estesa, una densità abitativa particolarmente rarefatta e l’accogliente bonarietà della popolazione sono i fattori che espongono la nostra provincia più di altre all’azione di gruppi criminali di varia matrice e dediti alla commissione seriale di delitti contro il patrimonio, ancor più intollerabili quando in danno di soggetti deboli. In tale contesto, la percezione di sicurezza rimane tuttavia gravemente influenzata proprio dai reati predatori, il cui efficace contrasto è la prima delle sfide che impegnano quotidianamente l’Arma ciociara, in prima linea con le 55 Stazioni dislocate su tutto il territorio.

Ogni giorno più di 90 pattuglie dell’Arma operano per la prevenzione e, settimanalmente, più di 80 uomini sono impegnati nei servizi di Ordine Pubblico, nel contesto dell’architettura funzionale offerta dal modello di coordinamento delle Forze di Polizia. Ad essi affianchiamo la costante attività dei 14 nuclei Carabinieri Forestali, volta principalmente alla tutela dal punto di vista ambientale di questo meraviglioso territorio (ambiente, fauna, biodivesità, paesaggio). Essi realizzano la prossimità ambientale, un’eccellenza riconosciuta anche dalla comunità internazionale. Un sistema che a Frosinone, sotto il sapiente coordinamento del signor Prefetto, che ringrazio con sentimenti di affetto e gratitudine, funziona, e funziona in maniera ottimale. Il sistema di sicurezza concepito dalla legge 121 del 1981 è divenuto un paradigma di successo, studiato anche all’estero, una piattaforma solida che ha fatto del pluralismo delle Forze di polizia un moltiplicatore di efficienza, da cui oggi non è possibile prescindere nella gestione della complessità che caratterizza la sicurezza pubblica. Per questo proficuo clima ringrazio il Questore Domenico Condello ed il Colonnello Cosimo Tripoli, ai quali sono particolarmente legato per rapporti di amicizia e di affetto, con i quali opero quotidianamente in maniera sinergica. Colgo l’occasione per salutare e ringraziare il comandante dei Vigili del Fuoco, la dr.ssa Alessandra Rilievi, per la considerazione e disponibilità manifestata in ogni evento e per la professionalità del suo personale che svolge un lavoro gravoso ed indispensabile, e tutte le componenti delle Forze Armate sempre disponibili a cooperare e fornire il loro apporto nell’interesse comune per il bene della collettività.

 

Non mi soffermerò a parlare dettagliatamente dei risultati dell’attività operativa dell’Arma nella Provincia, oggetto di vari incontri con i mass media, che ringrazio per l’impagabile, puntuale e qualificata azione d’informazione improntata sempre a chiarezza e correttezza. Mi preme solo sottolineare che nel corso dell’ultimo anno l’Arma di Frosinone ha contrastato la criminalità arrestando, complessivamente, 306 persone e denunciandone a p.l. oltre 2.600; nel contrasto alla violenza di genere ha eseguito 214 interventi con 30 arresti in flagranza, 107 persone denunciate in s.l. ed eseguito 77 misure cautelari emessi dall’Autorità Giudiziaria (arresti, allontanamento dalla casa familiare e divieto di avvicinamento); nel campo degli stupefacenti ha arrestato 50 spacciatori denunciandone a p.l. 45; nel contrasto all’odioso fenomeno dei furti ha arrestato 13 ladri denunciandone a p.l. 175, nel campo della prevenzione ha operato quasi 100.000 controlli con l’identificazione di oltre 120.000 persone. E’ un bilancio che conferma il forte impegno del Comando Provinciale a seguire attentamente tutti i fenomeni e le manifestazioni che incidono sulla sicurezza e sull’ordinata e civile convivenza dei cittadini, in tutti gli angoli del territorio, anche con articolate manovre investigative svolte in osmosi con le Procure di Frosinone e Cassino. Colgo l’occasione per ringraziare i Procuratori facenti funzione, il dr. Adolfo Coletta e il dr. Alfredo Mattei, oggi qui rappresentati dai Sostituti Vittorio Misiti e Flavio Ricci per l’eccellente clima di collaborazione che i Carabinieri trovano quotidianamente nei rapporti con gli uffici da loro diretti.

 

Notevoli risorse ed energie vengono rivolte agli incontri organizzati nelle scuole, per la formazione nelle nuove generazioni di una solida coscienza civica e di uno spirito critico verso i fenomeni di maggiore rischio generazionale, quali il consumo della droga, l’abuso dell’alcol e l’imprudenza alla guida. Questo è, indubbiamente, il solco, la direzione da seguire per creare una società più solidale e virtuosa, in grado di cooperare con le Istituzioni e di esaltare l’alto ruolo della prevenzione partecipata attraverso ogni sorta di collaborazione con gli organi preposti a far rispettare le leggi.

Guardando al futuro, occorre perseverare nella ricerca di una sicurezza realmente partecipata, che continui vieppiù a nutrirsi non solo della perfetta sinergia di tutti gli attori istituzionali ma anche del fattivo contributo del singolo, che da mero fruitore del valore “sicurezza” divenga protagonista, quale sensore di sicurezza sul territorio.

A tutti voi, miei Carabinieri, va il mio ringraziamento per la determinazione, l’impegno e lo spirito di sacrificio che riponete nel servire la collettività. Chi ha scelto di fare il Carabiniere non ha scelto una vita comoda, né per sé né per le proprie famiglie. I disagi e le rinunce che affrontate, e a cui costringiamo i nostri cari, sono ricompensati dalla gratitudine e riconoscenza della popolazione che reputa la nostra attività “Benemerita”. Un riconoscimento significativo che ben sintetizza, nel comune sentire della moltitudine delle persone, la straordinaria abnegazione con cui i Carabinieri si pongono quotidianamente al “servizio” delle comunità. Un appellativo che ha sempre impegnato la coscienza di noi tutti Carabinieri, orgogliosamente consapevoli del dovere di onorare con il presente una impareggiabile storia di eroismo e incondizionata dedizione al bene comune. Sono orgoglioso di essere il vostro Comandante!

Infine, consentitemi, un sentito e grato saluto:

  • al Sindaco della città capoluogo, dr. Riccardo Mastrangeli, che ogni anno ci ospita in questa bella location, ed a tutti i Sindaci intervenuti;
  • al Presidente della Provincia, dr. Luca Di Stefano, che ha sempre dimostrato grande sensibilità per il territorio e vicinanza alla nostra Istituzione;
  • alle autorità religiose del territorio, che con amorevole cura guidano le comunità di questo territorio.

 

Concludo, rivolgendo nuovamente un ringraziamento alla città di Frosinone. Lo faccio, innanzitutto, a titolo personale, vista la stima, la gratitudine e l’affetto con cui sono stato accolto in questa bellissima provincia, ed a nome di tutti i Carabinieri. Frosinone oggi è la mia casa e su questo territorio, con umiltà e rispetto, profonderò il mio massimo impegno, in sinergia con le altre Istituzioni, perché ci si possa vivere al meglio. In una società che auspico più giusta ed equa, i Carabinieri “non sono chiamati solo a fare il proprio dovere”, ma hanno una grande missione: quella di rendere più “giusta e umana la società”, queste sono le parole pronunciate lo scorso 16 settembre da Papa Francesco, in occasione dell’incontro per i 90 anni del sacrificio di Salvo D’Acquisto. Chiunque indossi questa uniforme porta il peso di questa responsabilità.

Viva Frosinone!

Viva l’Arma dei Carabinieri!

Viva l’Italia!

 

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