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Durante i festeggiamenti estivi che si terranno nell’ultima domenica di Agosto 2024 in onore del Beato Andrea. Ennio Fontana, presidente del “Comitato B. Andrea Conti”, la “fraternità OFS Beato Andrea Conti”  e la comunità francescana di San Lorenzo ricorderanno i 70 anni della riapertura della chiesa con varie iniziative, convegni ed altro-
Correva, infatti, l’anno 1954 il giorno 28 del mese di agosto quando il corpo del Beato Andrea Conti fu riportato processionalmente dalla Collegiata santa Maria Assunta alla chiesa di san Lorenzo.
“La solenne processione, scrive P. Ernesto Piacentini, fu un vero trionfo di fede alla quale partecipò oltre il Postulatore dei Santi Antonio Riccardi, anche il clero locale, molti religiosi venuti dai vari conventi della Provincia e una moltitudine di fedeli.
Per la ricostruzione della chiesa di San Lorenzo che era stata bombardata dagli alleati il 12 maggio 1944 venne costituito un Comitato con a capo il Superiore del Convento incaricato a raccogliere i fondi occorrenti alla grande ricostruzione della chiesa.
La raccolta dei fondi fu molto soddisfacente perché il popolo pigliese, che ha avuto sempre un debole per il convento di san Lorenzo, offrì circa mezzo milione delle vecchie lire per la ricostruzione della chiesa e per la sopraelevazione del convento”.
Qui di seguito trascrivo il resoconto dell’avvenimento riportato da “L’Osservatore Romano” del 1° settembre 1954:
Dopo dieci anni di tenace lavoro è stata riaperta al culto la bella chiesa di S. Lorenzo, che il bombardamento aereo del 12 maggio 1944 aveva ridotto con l’attiguo convento dei Frati Minori Conventuali ad un cumulo di macerie.
Alla solenne cerimonia ha conferito un particolarissimo risalto la traslazione, autorizzata dalla Sacra Congregazione dei Riti, delle reliquie del B. Andrea Conti che dopo essere state portate processionalmente alla chiesa collegiata e quivi esposte alla venerazione dei fedeli per una intera settimana, sono state poi riportate nella chiesa di san Lorenzo e collocate sotto l’altare in marmo consacrato da mons Enrico Romolo Compagnone vescovo di Anagni il 23 agosto 1954.
La suggestiva processione che si snodava tra fiaccole e luminarie. tra suoni e canti, per tutto il lungo percorso di circa due chilometri dalla collegiata al convento offriva un magnifico spettacolo di pietà e di fede.
La ricostruita chiesa , che insieme al convento appariva tutta fiammeggiante in un’aurea visione di luce, ha avuto la sua più degna inaugurazione  con l’ingresso dell’urna del Beato, ricevuta sulla gradinata del tempio dal benemerito guardiano P. Onorio Marrocco e dal Procuratore Generale dell’Ordine P. Gaetano Stano. il quale ha rivolto alla moltitudine un fervido e commosso discorso, nella rievocazione dei fatti e circostanze che rendevano particolarmente sacra e solenne quell’immancabile giornata.
Hanno partecipato alla processione il Rev,mo Mons. Salina, in rappresentanza dell’Ecc.mo Ordinario Vescovo di Anagni, il Promotore della fede Mons. Fenicchia col Notaio ecclesiastico O, Fischetti, il prevosto della collegiata don Orazio Cerocchi, il Superiore del  convento dei Minori Conventuali con a capo il Ministro Provinciale P. Raffaele Massimei.
Tra le associazioni religiose si distingueva l’antichissima confraternita del B, Andrea che risale al sec, XIV ora felicemente ricostruita.
La celebrazione inaugurale ha avuto il suo culmine con la solenne Messa celebrata dal Procuratore Generale P. Stano, al mattino e con un’altra solenne Messa celebrata nel pomeriggio dal P. M. Alfonso Orlini, ex Ministro Generale dello stesso Ordine dei Frati Minori Conventuali.
Per tutta la giornata la chiesa la grotta del B. Andrea ed il convento sono stati meta di numerosissimi fedeli, venuti anche dai paesi vicini.
Da segnalare un folto gruppo di pellegrini venuti da Anagni, la città che diede i natali al B, Andrea, discendente da quella illustre famiglia che diede alla chiesa i grandi Papi: Innocenzo III, Gregorio IX, Alessandro IV e Bonifacio VIII, nipote dello stesso Beato.
Insieme coi restauri della chiesa, eseguiti con intelligenza e con passione dall’Impresa Filippo Pacetti sotto la direzione dell’Ing, Pisani che ha avuto particolarmente cura di rispettare le armoniose slanciate linee della graziosa rotonda, è stato inaugurato il convento con l’annesso Noviziato, ricostruito ed ampliato sempre dall’Impresa Filippo Pacetti sotto la direzione dell’Ing, Mario Berucci.
Queste notizie sono state scritte da P. Ernesto Piacentini nell’opuscolo Colletio Pilensis 17 dal titolo “Pasqua non fu più Pasqua”.
Giorgio Alessandro Pacetti

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