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IL REFERENTE ANGELO GALASSI E LA SEGRETARIA MARIA PIA CORENO: TANTI I CASI DI SOVRAINDEBITAMENTO A CUI LO STRUMENTO PUÒ FARE FRONTE GRAZIE ALL’INTERVENTO DEI GESTORI DELLA CRISI

IL PRESIDENTE COA VINCENZO GALASSI: STRUMENTO POCO CONOSCIUTO CHE CONSENTE AI DEBITORI DI TORNARE A PROGETTARE IL FUTURO

 Intervenire in situazioni di crisi da sovraindebitamento cercando un accordo tra debitore e creditore. È questo il ruolo svolto dall’OCC, acronimo che sta per Organismo di Composizione della Crisi, ente terzo e indipendente attivo anche presso l’Ordine degli Avvocati di Frosinone.

L’OCC nasce con la legge 3/2012 (cd. Legge salvasuicidi oggi assorbita dal Codice della crisi e dell’insolvenza) e ha l’obiettivo di coadiuvare il debitore, sia esso consumatore o imprenditore o ex imprenditore, nella formazione di un piano o di un accordo che gli consenta di arrivare alla liberazione dai debiti pur se non integralmente onorati attraverso un piano di ristrutturazione dei debiti che deve essere omologato dal tribunale.

Nella fattispecie, il debitore incapiente è una persona fisica meritevole, che non è in grado di offrire ai creditori alcuna utilità, diretta o indiretta, nemmeno in prospettiva futura. Sono due, quindi, le condizioni imprescindibili: la meritevolezza, ovvero l’assenza, in capo al soggetto interessato, di atti in frode e la totale estraneità dell’elemento soggettivo del dolo o colpa grave nella formazione dell’indebitamento; e la convenienza per i creditori.

All’OCC possono accedere specifiche e ben individuate categorie: il privato (che sia consumatore, imprenditore, socio, professionista o lavoratore autonomo), le società professionali, le associazioni, gli studi associati e gli enti privati non commerciali purché non fallibili.

Tre sono le diverse procedure attivabili con l’OCC: il piano di ristrutturazione dei debiti (per persone fisiche e famiglie); il concordato minore (ditte, società e associazioni) e la liquidazione controllata (attivabile nel caso di liquidazione del patrimonio dei debitori).

 

Presso l’Ordine degli Avvocati di Frosinone, l’Organismo di Composizione della Crisi – che ha una sede fisica al 3° piano del Tribunale di Frosinone, in via Fedele Calvosa – ha come referenti l’avvocato Angelo Galassi e l’avvocata Maria Pia Coreno, che hanno voluto raccontare due dei casi risolti con esito positivo e che attualmente sono all’omologa del tribunale.

 

Nel primo caso, il soggetto che si è rivolto all’Occ è una persona che ha perso il posto di lavoro trovandosi a dover far fronte al mutuo bancario per l’acquisto della casa, al pagamento di tributi presso il suo Comune di residenza e a un debito contratto con l’Agenzia delle Entrate.

Una situazione difficile da gestire e particolarmente gravosa dal punto di vista psicologico che, affidata all’Occ e al gestore, ha trovato risoluzione attraverso un piano di ristrutturazione del debito per il quale c’è stato anche l’intervento della finanza esterna (aiuto di un familiare), che ha consentito lo stralcio del 70% del debito e la rateizzazione del restante 30% attraverso, appunto, un piano concordato tra debitore e creditore. Una soluzione che non solo ha evitato il peggiorare delle condizioni della persona, già particolarmente provata dalla perdita della sua occupazione, ma le ha consentito di trovare una modalità sostenibile per far fronte alla grave situazione debitoria.

 

In un altro caso, a usufruire dell’Occ sono stati alcuni soggetti che hanno ereditato una gravosa situazione economica legata a un’attività commerciale. Attraverso la procedura della liquidazione controllata del patrimonio e con un riparto dei debiti commisurati alle possibilità di ciascuno, è stato possibile anche in questo caso stralciare una parte del debito e rateizzare il restante dovuto che, in pochi anni, sarà saldato interamente al creditore.

 

“Sono soltanto due delle storie che abbiamo trattato all’interno dell’Ordine degli Avvocati – è il commento dei referenti dell’Occ, avv. Angelo Galassi, e avv. Maria Pia Coreno – e che vogliamo portare all’attenzione pubblica essenzialmente per due ragioni: innanzitutto perché in Italia esiste il problema del sovraindebitamento che non può essere trascurato e deve essere risolto. In secondo luogo, perché vogliamo dare una speranza a quei cittadini, quelle famiglie e quelle imprese del nostro territorio che in questo momento si trovano in una situazione disperata e pensano di non avere futuro. Invece il futuro è ancora possibile proprio grazie a questo organismo su cui, però, spesso, viene fatta una cattiva o erronea informazione. Noi abbiamo voluto raccontare due esempi su tutti che si sono conclusi positivamente e che speriamo siano di aiuto anche per altre situazioni simili”.

 

“L’Organismo di Composizione della Crisi – sottolinea il presidente del Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Frosinone, avv. Vincenzo Galassiè uno strumento poco conosciuto ma che consente di evitare che i soggetti sovraindebitati si rivolgano, per porre rimedio alla propria condizione, a persone poco raccomandabili. L’obiettivo, invece, è quello di aiutarli a rientrare nel circuito economico-produttivo e a scongiurare che la condizione di emarginazione economica si tramuti in una grave ed irrimediabile condizione di emarginazione sociale”.

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