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Minato dalla malattia oltre che dalla vecchiaia che indeboliva continuamente il suo fisico, P. Quirico Pignalberi OFM Conv. venne ricoverato prima all’Ospedale di Anagni e poi nella casa di cura “La Francescana” ad Anzio dove dopo un lungo periodo di infermità offerta al Signore e dove su una carrozzella aveva celebrato il suo 60° di sacerdozio, veniva visitato da “sorella” morte all’età di 91 anni, il 18 Luglio 1982.
Venne tumulato inizialmente nella tomba di famiglia al Serrone, ma nel pomeriggio del 30 Marzo 1985, dopo l’espletamento delle lunghe pratiche la salma venne traslata a Piglio nel suo convento di San Lorenzo e tumulata nella cappella del sacro Cuore.
A Piglio Padre Quirico Pignalberi da maestro dei novizi e da guardiano del convento formò generazioni di giovani alla vita francescana non tanto con eruditi discorsi sulla Santità, quanto con la pratica di una vita santa.
Sempre disponibile all’apostolato della predicazione e del confessionale, accorreva ad ogni richiesta dei Vescovi e dei parroci dei paesi limitrofi.
Visse una vita semplice, austera e povera.
Dedito alla preghiera, alla contemplazione ed alla penitenza dura, fatta spesso di veglie prolungate, di digiuni e di discipline anche a sangue.
Si alimentava dell’indispensabile, si dissetava con acqua calda; si metteva sempre in un angolo per non essere di disturbo agli altri e li pregava e meditava; mai interveniva e se lo faceva era con dolcezza, alle volte con energia specialmente quando si trattava di difendere la verità.
Vestiva in maniera assai discreta, dicendo “non è il corpo che va curato, ma l’Anima”.
All’età di 17 anni nel 1908 Quirico era entrato nell’ordine dei Francescani Conventuali.  Iniziò il noviziato a Zagarolo, l’8 Novembre 1908.
Terminati gli studi ginnasiali, Quirico fu mandato a Roma per iniziare gli studi filosofici alla Gregoriana (1911-1913) e quelli teologici nella pontificia facoltà di S. Bonaventura dal 1914 al 1917.
Dopo la sua ordinazione sacerdotale avvenuta nel 1917  Quirico ebbe un breve periodo di chiamata alle armi, addetto alla sanità. Finita la guerra, fu inviato prima a Capranica e poi a Cave (1920), dove venne nominato rettore del Collegio dei giovani seminaristi.
Qualche anno più tardi fu nominato maestro dei novizi a Bagnoregio (1925). Nel novembre del 1928 la casa di noviziato fu trasferita da Bagnoregio a Piglio, nel convento di San Lorenzo.
Qui Quirico rimase per quasi tutta la vita.
Durante il periodo bellico dopo l’8 Settembre 1943, quello stesso convento diede ospitalità a molti ufficiali e sottufficiali tedeschi.
Il 28 Agosto 1943 il convento di San Lorenzo ebbe la visita del Principe Umberto di Savoia. Il 3 Aprile 1944 i tedeschi occuparono il convento ma il 12 Maggio dello stesso anno aerei alleati (angloamericani) bombardarono il convento e la chiesa per una cattiva informazione.
Nel 1945 Quirico fu nominato per circa sei mesi Visitatore Apostolico per ristabilire la pace nella città di Trevi nel Lazio, che, dopo il trasferimento del parroco, non voleva accettare altri sacerdoti, “la guerra al prete”.
Oltre all’hobby di riparazione degli orologi aveva quello di preparare rappresentazioni artistiche della nascita del Signore.
Nel 1961 presentò il suo presepio a Milano alla esposizione Europea dei Presepi.  In occasione dei festeggiamenti per la beatificazione di Massimiliano Kolbe (17/10/1971) svoltosi l’anno successivo in Polonia, partecipò alle relative manifestazioni a Niepokalanoww, a Cracovia, e nel campo di concentramento di Oswecim.
Il 1 Aprile 1979 ebbe la consolazione di incontrarsi con il Santo Padre Giovanni Paolo II che lo abbracciò sapendolo ultimo con fondatore ancora vivente della Milizia dell’Immacolata.
Per il nostro P. Quirico Pignalberi il processo di canonizzazione è iniziato trenta anni fa il 29 Giugno del 1992, nella chiesa di San Lorenzo in Piglio.
A presiedere la prima sessione del processo è stato l’allora Vescovo della Diocesi di Anagni-Alatri, Luigi Belloli davanti alle autorità civili e religiose ed a numerosissimi fedeli giunti da ogni parte, dopo la richiesta avanzata dal postulatore padre Ambrogio Sanna al Vescovo di Albano Mons. Bernini, nella cui diocesi P. Quirico è morto (Anzio 18/07/1982), perché il processo canonico potesse svolgersi presso la curia anagnina, ordinaria dei luoghi, ove il religioso visse ed operò per circa 50 anni.
Il 1° Luglio 2005, sempre nella chiesa di San Lorenzo a Piglio, alla presenza delle autorità civili e religiose, tra uno stuolo di confratelli francescani, di sacerdoti, del collegio dei periti censori (storici e teologi), composto dal cancelliere Mons. Enzo Rossi, dal Giudice Delegato Mons. Angelo Ricci, dal Promotore di giustizia Mons. Bruno Durante ex parroco di Piglio, dal Notaio Don Marcello Coretti, del Ministro Provinciale padre Piergiorgio Vitelli, del Vice Postulatore e promotore dell’iniziativa padre Ernesto Piacentini ed alla presenza di tanti fedeli, il Vescovo di Anagni-Alatri Mons. Lorenzo Loppa aveva presieduto la sessione di chiusura del processo di canonizzazione del padre Quirico.
Il giorno 3 Marzo 2016, Papa FRANCESCO ha permesso al Card. ANGELO AMATO, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, di promulgare il DECRETO sull’eroicità delle virtù del Servo di Dio  P. Quirico Pignalberi ora Venerabile.
Così, un altro ciociaro è stato iscritto all’albo degli uomini illustri, per la ricchezza del suo tessuto esistenziale, fatto di obbedienza, di preghiera incessante, di penitenza austera, di maestro dei novizi. In coloro che lo hanno conosciuto è forte l’ammirazione e vivo è il ricordo di questo umile frate piccolo nella statura, ma gigante nello spirito.
Giorgio Alessandro Pacetti

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