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Anche la Cisl Funzione Pubblica di Frosinone si è ritrovata davanti la sede della Regione Lazio per il presidio a favore dei lavoratori della sanità privata. Una mobilitazione che ha visto una forte presenza di lavoratori, lavoratrici e rappresentanti sindacali della provincia di Frosinone al fine di chiedere un intervento urgente da parte della Regione Lazio per sbloccare il rinnovo del contratto nazionale.

«Quello che abbiamo messo in campo è il secondo presidio del nostro itinerario in previsione dello sciopero nazionale del prossimo 23 settembre per il rinnovo del contratto sia per la sanità privata che per le Rsa – affermano il Segretario Generale della Cisl Fp Frosinone Antonio Cuozzo – In provincia di Frosinone sono molti i lavoratori del comparto della sanità privata che attendono che possa esserci il rinnovo del contratto collettivo al fine di vedere garantiti i propri diritti. È importante che la Regione Lazio si faccia promotrice presso la conferenza Stato-Regione per sbloccare questa vertenza nazionale e per portare avanti il rinnovo del contratto della sanità privata riscrivendo, anche, il contratto delle Rsa. Inoltre, devono essere riscritte anche le regole dell’accreditamento affinché non siano concesse risorse pubbliche a coloro che non rispettano i diritti dei lavoratori. Come organizzazione sindacale ci battiamo ogni giorno in provincia di Frosinone per tutelare tutti i dipendenti. Abbiamo apprezzato la presa di posizione della Regione Lazio che si è impegnata formalmente alla convocazione di un tavolo con le parti sociali per far partire proprio da quel confronto un progetto di riforma. Non dobbiamo mai dimenticare che i lavoratori della sanità privata hanno gli stessi diritti dei lavoratori della sanità pubblica».

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