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Gianluca Quadrini partecipa alla Giornata Studi sull’Educazione alla Giustizia e alla Pace – “È fondamentale investire nelle nuove generazioni, educandole ai valori della giustizia e della pace.”

Il presidente del Consiglio della Provincia di Frosinone, Gianluca Quadrini, ha partecipato con grande interesse alla Giornata Studi sull’Educazione alla Giustizia e alla Pace tenutasi oggi presso l’istituto comprensivo di Aquino. Durante l’importante evento, sono stati affrontati temi cruciali riguardanti l’educazione alla giustizia e alla pace, con particolare enfasi sugli insegnamenti di due grandi figure spirituali: San Benedetto da Norcia e San Francesco d’Assisi.
Quadrini, dopo aver portato i saluti del Presidente della Provincia Luca Di Stefano, desidera ringraziare calorosamente l’illustre Abate di Montecassino Dom Luca Fallica per la sua brillante lectio magistralis sul tema della vocazione alla pace nella spiritualità benedettina. “Le parole dell’abate di Montecassino hanno illuminato e ispirato tutti i presenti, offrendo preziose riflessioni sul ruolo fondamentale della pace nella nostra società. Esprimo la mia gratitudine al Dirigente Scolastico, il prof. Antonio Tubiello, e all’intera Amministrazione Comunale, al sindaco Fausto Tomassi, per aver reso possibile questo importante evento, fondamentale per promuovere una cultura di pace e giustizia tra i giovani e nella comunità nel suo complesso.
In conclusione Quadrini ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito al tema trattato durante la giornata – “È fondamentale investire nelle nuove generazioni, educandole ai valori della giustizia e della pace. Solo così potremo costruire un futuro migliore per tutti. Gli insegnamenti di San Benedetto e San Francesco ci ricordano l’importanza di vivere in armonia con noi stessi, con gli altri e con l’ambiente che ci circonda. Dobbiamo imparare da loro e portare avanti il loro messaggio di pace e fratellanza.”

Aquino – Gianluca Quadrini partecipa all’inaugurazione della sezione dei carabinieri

In occasione della cerimonia in onore di San Tommaso d’Aquino, il Presidente del Consiglio della Provincia di Frosinone ha preso parte ad un pomeriggio istituzionale, ricco di cultura e tradizione. Nella giornata di ieri, infatti,  nel comune di Aquino, dopo i solenni festeggiamenti in onore del Santo,  con l’esibizione della Fanfara del IV Reggimento dei Carabinieri a cavallo, il Presidente Quadrini ha assistito al taglio del nastro della sede dell’Associazione Nazionale dei Carabinieri. “ Un momento istituzionale e di grande orgoglio per il nostro territorio.” Ha commentato –  “Era doveroso essere presente  per sottolineare l’importanza e il valore delle forze dell’ordine nel garantire la sicurezza e la legalità nel nostro paese, in segno di  riconoscimento e di gratitudine verso i carabinieri per il loro impegno e sacrificio quotidiano. La sezione dei carabinieri rappresenta un pilastro fondamentale.  Siamo orgogliosi di avere professionisti così preparati e determinati al servizio delle nostre comunità.  Voglio ringraziare, inoltre l’amministrazione di Aquino e il suo sindaco, Fausto Tomassi, per il lavoro che sta svolgendo nel suo comune.”

Visita Istituzionale del Consigliere Provinciale, Gianluca Quadrini, presso l’Istituto Comprensivo e il Comune di Aquino.

In occasione della manifestazione, organizzata dall’istituto comprensivo di Aquino, durante la quale gli  alunni hanno celebrato la giornata della memoria, ripercorrendo le scene e le riflessioni sui tragici eventi che hanno segnato la storia del nostro Paese, il consigliere provinciale e Presidente del Gruppo di Forza Italia in Provincia, Gianluca Quadrini, si è recato in visita istituzionale presso lo stesso Istituto Comprensivo e presso il Comune di Aquino. Durante le due visite, dopo aver portato i saluti del Presidente della Provincia, Luca Di Stefano, il consigliere ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra enti e tra istituti scolastici al fine di promuovere sinergie e scambi tra le diverse realtà presenti sul territorio. “La giornata si è aperta con la visita istituzionale presso l’istituto comprensivo di Aquino, durante la quale ho avuto modo di osservare, insieme al Dirigente Scolastico, Prof. Tubiello, al Comandante di Carabinieri di Aquino, il Luogotenente Sergio Parrillo e al Parroco, Don Natalino, i risultati e le peculiarità dell’Istituto.” Afferma Quadrini in una nota.  “Ringrazio il Dirigente Scolastico per il suo eccezionale lavoro e il suo impegno costante nel garantire un ambiente di apprendimento stimolante e sicuro per tutti gli studenti, gli insegnanti e il personale scolastico. Un ringraziamento anche a tutto il personale docente per il feedback positivo sulla qualità del loro insegnamento, sulla motivazione e partecipazione degli studenti ad iniziative, come la giornata della memoria, nella speranza che possano diventare cittadini responsabili e consapevoli del futuro.”
Recandosi presso la palestra dell’Istituto, il consigliere provinciale ha avuto modo di assistere all’iniziativa organizzata in occasione della giornata della memoria e ha sottolineato come queste esperienze possano contribuire a sensibilizzare e far riflettere i ragazzi sulla drammaticità dei tragici eventi che hanno segnato il territorio – “Oggi, ho avuto la possibilità di prendere parte ad un’emozionante iniziativa che promuove nei nostri ragazzi la conoscenza e la riflessione. Esorto, pertanto loro, ad approfondire lo studio della storia e del passato al fine di promuovere una cultura della memoria e combattere l’intolleranza. La conoscenza della storia è fondamentale per la formazione delle nuove generazioni per comprendere l’importanza dei valori come la solidarietà, la tolleranza e il rispetto reciproco. In quanto istituzioni il nostro impegno è volto nel sostenere la diffusione di progetti educativi che promuovano la memoria storica e i valori di rispetto e inclusione, al fine di costruire un futuro migliore.”
La giornata si è conclusa con la visita istituzionale del consigliere provinciale Quadrini presso il Comune di Aquino, dove insieme al sindaco Fausto Tomassi è stata evidenziata la presenza di una sinergia positiva tra la provincia e il comune. “Un ringraziamento all’amministrazione comunale di Aquino, al suo Sindaco, Fausto Tomassi, per il grande impegno e lavoro che stanno mettendo in atto per far crescere sempre di più questa bellissima comunità. Ho avuto modo di venire spesso ad Aquino ed osservare il grande sforzo che il sindaco Tomassi sta impiegando per migliorare giorno dopo giorno la qualità della vita dei cittadini. Credo fortemente che questi incontri possano contribuire a creare un dialogo più stretto tra provincia e comune, favorendo lo scambio di informazioni e la risoluzione congiunta di problemi e criticità territoriali. Una collaborazione attiva fondamentale per la buona gestione del territorio e il benessere dei cittadini.” Così in conclusione il Consigliere Provinciale Gianluca Quadrini.

Bressanone, pestaggio alla stazione ferroviaria: carabinieri denunciano il responsabile.

Bressanone, 6 dicembre 2023. E’ stato raggiunto da un’ordinanza di misura cautelare coercitiva il presunto responsabile del violento pestaggio avvenuto nel piazzale della Stazione Ferroviaria di Bressanone poche settimane fa. Il provvedimento è scaturito dalle indagini effettuate dai Carabinieri della Compagnia di Bressanone che, partite immediatamente dopo l’intervento, hanno consentito di ricostruire la dinamica del fatto ed individuarne il presunto autore in un ventenne, il quale, la sera dello scorso 20 ottobre, avrebbe aggredito in modo violento un quarantacinquenne romeno che, completamente ubriaco, aveva assunto comportamenti molesti nei confronti del gruppetto di ragazzi dei quali il ragazzo faceva parte. La vittima, che a seguito dei numerosi calci e pugni e ricevuti rimaneva distesa a terra in preda a dolori e sanguinamenti, veniva immediatamente soccorsa e trasportata presso il Pronto Soccorso dell’ospedale di Bressanone. I violenti colpi ricevuti procuravano al malcapitato importanti lesioni quali la rottura del setto nasale e della mascella che, nonostante le delicate ed urgenti operazioni a cui veniva sottoposto, lasceranno comunque danni e segni permanenti, elemento rilevante per stabilire la gravità del reato compiuto. Determinanti per il buon esito delle indagini sono stati anche l’ottima collaborazione con il Commissariato di P.S. di Bressanone e gli elementi forniti dall’impianto di videosorveglianza e dalle dichiarazioni dei testimoni che avevano assistito alla scena cruenta. L’indagato, residente ad Aquino (FR), subito dopo l’evento lasciava Bressanone, città nella quale si trovava per motivi di lavoro, per fare rientro nella piccola città del frusinate, nella quale, presumibilmente, riteneva anche di essere più lontano dagli occhi degli investigatori dell’Arma di Bressanone. Tuttavia, grazie all’ottima collaborazione con i carabinieri del luogo di residenza, i militari riuscivano a notificare ugualmente all’interessato il provvedimento, in base al quale da oggi sarà costretto a presentarsi ai Carabinieri del luogo ogni giorno, in attesa dello svolgimento delle fasi processuali.

“Continua con maggiore attenzione e sforzo il contrasto alla violenza giovanile” dice il Capitano Ottavio Tosoni, Comandante della Compagnia Carabinieri di Bressanone, spiegando che “questo risultato è stato raggiunto soprattutto grazie alla minuziosa opera di monitoraggio delle dinamiche, dei luoghi di incontro e degli individui dei gruppi di giovani presenti nella nostra città, che l’Arma di Bressanone, insieme alle altre Forze di Polizia, sta svolgendo ormai da più di due anni e mediante la quale cerchiamo, da un lato, di arginare il fenomeno e, dall’altro, di avere un importante patrimonio di elementi informativi per poter condurre, si spera, in modo più celere e preciso, le eventuali indagini a seguito di fatti gravi come questo”. Il Comandante, anche in questa occasione, invita la cittadinanza a “segnalare alle forze dell’ordine, in diretta, ogni situazione particolare o sospetta di cui dovessero accorgersi”, ricordando che “il contributo dei cittadini è fondamentale per effettuare un’azione di monitoraggio ancora più incisiva ed efficace”.

Domenica sera,  ad Aquino, in occasione delle celebrazioni in onore della Madonna della Libera, il numeroso pubblico intervenuto è stato  allietato  dalla sublime esibizione della Fanfara della Polizia di Stato, nata sul finire degli anni ’80.

Domenica sera,  ad Aquino, in occasione delle celebrazioni in onore della Madonna della Libera, il numeroso pubblico intervenuto è stato  allietato  dalla sublime esibizione della Fanfara della Polizia di Stato, nata sul finire degli anni ’80.

Creata come formazione da parata sul modello di analoghi organismi di tradizione tardo-Risorgimentale, inizialmente si esibiva prevalentemente a cavallo . Nel 2004, con il riordino delle Direzioni Centrali, la Fanfara è stata istituita come complesso musicale appiedato, ridisegnandone l’organico con l’ inserimento di strumenti ad ancia ed ampliandone la sezione ritmica. Il suo repertorio spazia da marce militari e sinfoniche a brani da concerto, toccando di volta in volta i diversi generi musicali: dalle opere originali per banda alle colonne sonore, dalla musica leggera alle composizioni jazz. Un impegno che testimonia l’elevato grado di professionalità raggiunto (fonte poliziadistato.it).

Il linguaggio universale della musica ha veicolato, anche nell’evento di Aquino, i valori di amicizia, solidarietà, vicinanza, uguaglianza, rispetto reciproco e fraternità di cui la Polizia di Stato è da sempre promotrice, realizzando di fatto il suo “esserci sempre” che ne caratterizza l’essenza dell’operato quotidiano.

Frosinone, 4 ottobre 2023

CASELLO AUTOSTRADALE DI ROCCASECCA, PARTITA LA PROGETTAZIONE

 
Oggi riunione con l’Astral, i comuni interessati, Roccasecca, Aquino, Castrocielo, Piedimonte San Germano e la Saxa Gres.
Il sindaco Sacco: “Un progetto che dà il via alla nostra idea di trasformare il basso Lazio ed in particolare l’asse che va da Roccasecca a Piedimonte a Fondi come centro di collegamento tra il cassinate e il mare: per le imprese, per i cittadini, per lo sviluppo economico”

“Un’idea nata all’interno di una strategia complessiva di rilancio del territorio, che rompesse gli abituali schemi con i quali si è proceduto negli anni nella programmazione e che riflettesse una precisa visione: quella di puntare sulle infrastrutture per fare il salto di qualità, dare servizi alle imprese e ai cittadini, portare nuovi investimenti e nuova occupazione, fare sistema con un’area molto vasta.

E’ questo il senso del progetto sul casello autostradale di Roccasecca, per il quale oggi abbiamo aggiunto un ulteriore, fondamentale, tassello: è finalmente partita la progettazione e da questa opera abbiamo cominciato a ragionare di ulteriori possibilità legate alla mobilità che facciano di Roccasecca lo snodo centrale di collegamento tra il Cassinate, l’area industriale di Stellantis e il mare, in particolare con il Mof di Fondi”.

E’ quanto dichiarato dal sindaco di Roccasecca, a margine dell’incontro che si è svolto oggi presso a Piedimonte San Germano, presenti l’Astral, con l’ingegner Giovanni Torriero, e gli ingegneri progettisti del casello Resta e Guidobaldo, i sindaci di Aquino Fausto Tomassi, di Piedimonte San Germano Gioacchino Ferdinandi, e Castrocielo Gianni Fantaccione, oltre alla Saxa Gress con l’ingegner Fabrizio Torriero e Roberto Giannitelli..

“Il casello di Roccasecca dovrà essere – ha aggiunto Sacco – il punto di partenza di un progetto più ampio di mobilità per mettere in connessione il Cassinate con il mare e, dall’altro lato con il casello di Cassino e l’area di Stellantis. Infatti, dal casello di Roccasecca dovrebbe nascere una strada di meno di quaranta chilometri per un collegamento con Fondi che permetterebbe, vista l’imminente realizzazione della Roma-Latina, di realizzare una trasversale interna di allacciamento tra le due autostrade e dall’altra con una trasversale interna per allacciarsi con l’area industriale di Stellantis e il casello di Cassino. Un progetto visionario di mobilità moderna, funzionale, che farebbe fare un salto di qualità alla nostra terra. Ma c’è di più, questa programmazione è funzionale anche l’altra idea che da sempre sosteniamo: l’utilizzo della stazione alta velocità a San Vito di Roccasecca, a meno di un chilometro dal casello per un polo logistico di mobilità delle merci”.

“Di carne al fuoco ne abbiamo messa tanta – ha concluso Sacco – andare a dama su questi temi significa far diventare Roccasecca baricentrica per la viabilità del Lazio meridionale, non solo per le imprese, ma anche per il turismo. Sarà più facile raggiungerci, sarà più semplice promuovere la nostra storia e le nostre bellezze”.

“Un ringraziamento infine all’Astral, all’ingegner Torriero e ai progettisti, così come ai sindaci degli altri comuni. Stiamo dando forma ad un sogno, prima che a un progetto. Un sogno che guarda al futuro, alle nuove generazioni, a quello che vogliamo che la nostra terra diventi: che faccia finalmente un salto di qualità e si creino reali opportunità di sviluppo”.

AQUINO: ARRESTO IN ESECUZIONE DI PROVVEDIMENTO DI CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE.

AQUINO: ARRESTO IN ESECUZIONE DI PROVVEDIMENTO DI CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE.

Nel tardo pomeriggio di ieri, i militari della Stazione Carabinieri di Aquino (FR) hanno tratto in arresto un 37enne del posto, già gravato da precedenti di polizia specifici, in quanto colpito da un provvedimento di custodia cautelare in carcere emesso dall’Autorità Giudiziaria di Cassino.

Il provvedimento si è reso necessario a seguito delle risultanze investigative conseguenti ad un tentativo di rapina di un portafoglio, avvenuto lo scorso mese di dicembre, ai danni di un anziano ottantenne di Aquino, il quale, subito dopo i fatti, si era immediatamente rivolto ai militari della locale Stazione, che avevano avviato tutte le indagini del caso.

Nello specifico, determinante per l’individuazione dell’uomo è stato sia il riconoscimento di quest’ultimo da parte della vittima sia ulteriori elementi tecnici, quali l’analisi delle immagini del sistema di telecamere comunale nonché del traffico telefonico dell’arrestato.

L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato tradotto presso il carcere di Cassino.

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