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Gianluca Quadrini onora la 43ª edizione del Certamen Ciceronianum ad Arpino

Il presidente del consiglio della provincia di Frosinone, Gianluca Quadrini,  ha partecipato con onore alla 43ª edizione del Certamen Ciceronianum tenutosi ad Arpino, città natale di Cicerone. L’evento, che ha radunato numerosi studenti provenienti da diverse parti dell’Europa, alla presenza del prefetto di Frosinone, s.e Ernesto Liguori, delle maggiori autorità civili, militari e religiose, ha rappresentato un momento significativo per la promozione della cultura classica e per la valorizzazione del patrimonio storico della provincia di Frosinone .
Il presidente Quadrini ha espresso la sua profonda gratitudine per l’opportunità di partecipare a questa importante manifestazione. Ha sottolineato l’importanza cruciale dell’evento nel promuovere l’apprezzamento per la lingua e la cultura latina, nonché nel mantenere viva l’eredità di Cicerone, uno dei più grandi oratori della storia. Inoltre, ha evidenziato il ruolo fondamentale che manifestazioni culturali come il Certamen Ciceronianum svolgono nel consolidare l’identità e la coesione del  territorio. “Il Certamen Ciceronianum- afferma il Presidente Quadrini in una nota – si conferma come un evento di prestigio europeo, portando la nostra città di Arpino al centro dell’attenzione continentale. In un momento cruciale per riflettere sul ruolo e sul futuro che l’Europa deve svolgere nel mondo contemporaneo, questa manifestazione offre una piattaforma unica per esplorare le sfide e le opportunità che l’Europa affronta oggi.”  Quadrini ha concluso ribadendo il suo impegno a sostenere iniziative culturali che contribuiscano alla crescita e al benessere della comunità locale. Ha espresso la sua fiducia nel fatto che eventi come il Certamen Ciceronianum continueranno a ispirare e coinvolgere gli studenti, promuovendo la conoscenza e il rispetto per le nostre radici storiche e culturali.

“Competenza, dedizione e professionalità” così Gianluca Quadrini definisce il lavoro di Vittorio Sgarbi come sottosegretario alla cultura alla luce degli ultimi accadimenti.

Le dimissioni di Sgarbi da sottosegretario alla cultura stanno suscitando  la solidarietà del mondo politico di centro destra ma soprattutto da parte di autorevoli costituzionalisti e personalità del modo giuridico, letterario e scientifico che non hanno condiviso affatto quanto contestato anche perché preventivamente già dichiarato all’Antitrust dal Sottosegretario all’atto della decisione del conferimento dell’incarico.
Ricordiamo che la decisione presa dall’ex sottosegretario avviene a seguito dell’indagine da parte dell’Antitust di attività incompatibili con il suo ruolo, indagine partita per mano di alcuni esposti anonimi e di denunce di un suo ex collaboratore. Sarà proprio l’on.
Sgarbi, nei giorni scorsi, a far sapere di aver preso questa decisione per evitare di arrecare ulteriori danni all’immagine del Governo e che si augura che presto venga fatta luce sulla situazione chiedendo all’Antitrust di estendere l’indagine a tutte le altre istituzioni che si trovano nelle stesse sue condizioni. Ad intervenire a supporto dell’On.le Sgarbi è il Consigliere Provinciale e Presidente del Gruppo di Forza Italia in Provincia, Gianluca Quadrini, che in una nota manifesta la sua piena solidarietà  e conferma la sua stima per l’ex sottosegretario – “non potevo esimermi dall’esprimere la mia piena e personale solidarietà nei confronti dell’On.le Vittorio Sgarbi nella sua veste di sottosegretario. Nonostante la competizione elettorale per la carica di sindaco ad Arpino ci ha visti in file opposte, confermo la stima che ho nei suoi riguardi per il lavoro che ha svolto e stava svoglgendo come sottosegretario alla cultura, dove, a mio avviso, era la migliore persona dal punto di vista professionale, che poteva ricoprire quel ruolo, viste le capacità di critico d’arte e cultore della Storia e della Cultura che ho avuto modo di conoscere ed apprezzare. Mi preme sottolineare la sua competenza e la sua dedizione nel lavoro svolto come sottosegretario alla Cultura che non è stata riconosciuta solo da me, che non sono nessuno, ma, ma come critico d’arte da tutto il mondo contemporaneo, forse la migliore espressione del bello e dell’arte che abbia ora l’Italia.”
Il consigliere provinciale, Quadrini, definisce Sgarbi una figura di grande spessore culturale e politico, che si è sempre battuto  per la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale italiano “preservando e promuovendo la cultura come risorsa fondamentale per la crescita e l’identità nazionale. Le dimissioni di Sgarbi rappresentano una perdita per il Paese, soprattutto in un momento di crisi come quello attuale, in cui la cultura e l’arte possono giocare un ruolo importante nella riqualificazione e nella ripresa economica.”
“Il mio auspicio, conclude Quadrini, e che venga fatta chiarezza al più presto riguardo la situazione perché è contrariante e limitativa per l’attività che non si possano, nel caso di Sgarbi, tenere o partecipare ad una tavola rotonda o alla presentazione di un libro di un pittore figlio della nostra nazione perché sussiste l’incompatibilità con l’incarico ricoperto. È improntate che si valutino attentamente le competenze e l’esperienza dei Ministri siano valore aggiunto per la valorizzazione e e la divulgazione e della nostra cultura. Il mio augurio è che presto, l’on. Sgarbi,  possa continuare a ricoprire un ruolo adeguato alla sua professionalità e dedizione che possa continuare a qualificare l’Italia nel mondo e soprattutto ambasciatore qualificato dell’arte e della cultura nel mondo.”

Arpino – Rissa, lesioni, porto di armi e strumenti atti ad offendere, danneggiamento nel Centro Accoglienza – 5 arresti

Sono indagati per aver aggredito e procurato lesioni a 5 cittadini del Bangladesh ospiti di un Centro di Accoglienza per richiedenti asilo sito ad Arpino (FR). Si tratta di altrettante persone tratte in arresto il giorno di Natale dai Carabinieri della Stazione della città  di Cicerone, in collaborazione con quelli dell’Aliquota Radiomobile del NORM di Sora, di Alvito (FR), Casalvieri (FR) e Isola del Liri.

Infatti, alle 13,30 circa del 25 dicembre 5 persone, di cui un 18enne del Camerun e ospite proprio del centro dove sono successi i disordini Colonna” e altri 4 sempre del centro africa di età tra i 18 ed i 26 anni ospiti di un altro Centro di Accoglienza per richiedenti asilo presente in Arpino, si sono radunati e armati di bastoni ed un coltello da cucina, verosimilmente preso proprio dal Centro, hanno aggredito i 5 Bengalesi che ignari erano in casa a preparare il pranzo. A scatenare l’aggressione è stato proprio un pregresso litigio tra il Camerunense e gli altri ospiti del centro, nato dall’utilizzo di alcuni elettrodomestici ovvero di alcuni prodotti per cucinare. Evidentemente una convivenza tra persone con usi e consuetudini diverse che alla prima occasione non hanno perso tempo per reciproche ingiurie. Sono volate prima parole e offese e poi il tempo di incontrarsi con altri richiedenti asilo domiciliati in un altro Centro, ed i 5 giovani, non ne risulterebbero allo stato altri coinvolti, sono passati dalle parole del singolo ai fatti del gruppo.

Entrati nella struttura dove poi sono accaduti i disordini, hanno aggredito i giovani asiatici, in età compresa tra i 20 ed i 37 anni, ferendone uno anche con il coltello, lievemente ad un braccio, e percuotendo sia lui che gli altri procurando loro delle lesioni tutte giudicate guaribili, allo stato, entro i 10 giorni di prognosi.

Sono stati utilizzati dei bastoni rudimentali, dei manici di scopa e altri oggetti reperiti forse in loco o forse portati già con sé, anche su questo stanno indagando in Carabinieri (per valutare la contestazione del porto degli strumenti atti ad offendere) che, arrivati sul posto mentre ancora tutto stava accadendo su richiesta di alcuni residenti, sono riusciti a bloccare gli assalitori e ad impedire loro di fuggire. Mentre si avvicinavano alla struttura si udivano le urla e si percepiva la confusione, finanche notando oggetti che venivano lanciati.

Sono stati minuti concitati fino a quando, con il sopraggiungere di altre pattuglie dalle Stazioni vicine, tutte le persone coinvolte sono state accompagnate alla Stazione Carabinieri di Arpino sita in Via Angelo Conti, dove sono state raccolte le denunce, sentiti i testimoni e redatti i verbali di arresto dei cinque aggressori.

La dinamica con la quale si sono verificati i fatti sembra delineare una prima controversia che aveva per oggetto il banale utilizzo di una bottiglia di olio. Dai primi contrasti alle parole offensive, anche poco comprese attesi i diversi idiomi parlati dai contendenti, ma chiaramente il tono e le espressioni avranno reso bene il senso di quello che si stavano reciprocamente  dicendo le parti. Sta di fatto che il giovane camerunense ospite della struttura non se l’è tenuta e, come nelle più usuali contese tra gruppi di amici, perché certamente non si può ipotizzare che si tratti di bande criminali, ha chiamato o ha cercato i suoi, ritornando al centro accoglienza e sorprendendo gli altri, malmenandoli. Moltissimi i mobili e le suppellettili danneggiate, molte anche scaraventate all’esterno della struttura in quello che è diventato poi “il campo di battaglia” fino all’arrivo dei Carabinieri che hanno fermato tutti, sequestrando il coltello e le mazze e procedendo all’arresto degli aggressori.

La cooperativa sociale che gestisce il centro si è già adoperata per risistemare gli ambienti e sostituire quello irrimediabilmente danneggiato.

Intanto si attende l’esito dell’udienza di convalida per comprendere anche le eventuali esigenze cautelari valutate dalla Procura e dal Giudice dell’udienza.

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“Diffondere la cultura in questo luogo è una grande occasione per Arpino” – il commento di Gianluca Quadrini, all’indomani del sopralluogo presso la sede della Fondazione Mastroianni.

“Diffondere la cultura in questo luogo è una grande occasione per Arpino” – il commento di Gianluca Quadrini, all’indomani del sopralluogo presso la sede della Fondazione Mastroianni.

L’edificio che ospita la sede della Fondazione Marstroianni è stato, nella giornata di ieri, oggetto di sopralluogo da parte di tecnici e del Presidente del Consiglio Provinciale, Gianluca Quadrini. Erano presenti il geometra della provincia di Frosinone, Pierluigi Scaccia, il presidente della Proloco di Arpino ,il dottor  Luciano Rea, l’ingegnere Antonio Sardellitti, presidente dell’associazione Terra di Cicerone, il nuovo Presidente della Fondazione Mastroianni, la dottoressa Francesca Casinelli e l’architetto Maurizio Mastroianni, membro del CDA. Il sopralluogo ha interessato tutto l’edificio, dall’area museale della Fondazione agli spazi oggi non utilizzati. Si sono verificate le esatte condizioni strutturali e valutate le possibili soluzioni per gli ambienti che oggi risultano chiusi. “Il patrimonio culturale della città di Arpino oltre ad essere un fiore all’occhiello e un’eccellenza del nostro territorio è conosciuto e apprezzato anche al di fuori nel suolo provinciale.” Commenta Gianluca Quadrini. “Siamo la terra di Cicerone, la terra dell’arte e della lingua latina. Conserviamo un patrimonio inestimabile che non si può non pensare di diffonderlo anche nel resto del mondo.
Il sopralluogo, al quale ho personalmente assistito, è stato fondamentale per raccogliere l’istanza di trasformare questo edificio come centro nevralgico della divulgazione della lingua latina. Gli spazi che oggi non sono utilizzati, devono diventare delle vere e proprie aule multimediali dove poter seguire corsi di lingua latina, riconosciuti, da ogni parte del mondo. In un mondo scolastico sempre più digitale anche l’insegnamento delle lingue classiche deve ormai tenere conto degli strumenti multimediali.”
Dall’aspetto innovativo, Gianluca Quadrini passa all’analisi del patrimonio storici. L’edificio, infatti ospita al suo interno delle cantine secolari.
“In tutto questo non dobbiamo tralasciare l’aspetto storico, la sua conservazione e la sua valorizzazione. La presenza di cantine risalenti al 1200/1300 rendono l’edificio unico nel suo genere. Al loro interno si potrebbero ospitare delle mostre, permanenti, legate al nostro territorio, mostre di arte povera che testimoniano gli antichi mestieri, di prodotti tipici, coinvolgendo la cittadinanza intera. Ricordiamo che senza la memoria storica una comunità perde la sua identità. Il mio intento, invece è di dare vita a questa struttura affinchè diventi l’immagine bella di Arpino.
Per questo, mi farò portavoce, al livello provinciale, di questa occasione per Arpino perché per la mia città, ma anche per il territorio circostante, è una grande traguardo in termini di crescita, sviluppo e benessere.”
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