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FIUGGI, Incontro  di don Tarice con i Priori delle Confraternite della diocesi Anagni-Alatri

Don Raffaele Tarice, nuovo delegato diocesano delle Confraternite della diocesi Anagni Alatri ha convocato per domenica 17 dicembre 2023 alle ore 16,00 presso il Centro Pastorale in Fiuggi – Via dei Villini n° 82-i Priori e i membri del consiglio delle 43 Confraternite con il presente messaggio:

“per un incontro informale con tutti i responsabili delle Confraternite della nostra Diocesi. Sono invitati prima di tutto i Priori, ma ciascuno può estendere l’invito a tutti quelli che riterrà opportuno, come vice-priori e altri membri del Consiglio Direttivo, così da garantire la partecipazione di tutte le confraternite anche in caso di impossibilità del Priore.

Non ci sarà un vero e proprio ordine del giorno, ma sarà l’occasione per conoscersi, confrontarsi sul cammino fatto finora e fare proposte per il futuro.

Sarà molto arricchente e non vedo l’ora.

A presto. Don Raffaele Tarice

Giorgio Alessandro Pacetti addetto stampa del Coordinamento diocesano delle Confraternite Anagni-Alatri

Frosinone: Video e Foto della Commemorazione delle vittime del Covid 19 con tutti i report dall’inizio della Pandemia

Giornata Nazionale in memoria delle vittime del #Covid che hanno voluto abbracciare le famiglie dei deceduti.
Un grazie particolare ai detenuti del carcere di Paliano che hanno realizzato un mosaico con le iniziali delle 798 vittime della nostra provincia.
E’ in corso una seria ondata di #Omicron2 che non è solo un raffreddore, comporta un maggiore contagio e provoca anche forme gastroenteriche quali diarrea, nausee e dolori addominali.
Le fasce più colpite sono le più giovani. Purtroppo si è abbassata l’attenzione e anche se i vaccini fanno da barriera, proteggendo dalle forme più gravi della malattia, non sono impenetrabili.

 

 

 

Morolo: Nella mattinata di ieri ha avuto luogo l’incontro dei Carabinieri con gli alunni della scuola Media di Morolo

Molti i temi trattati: dall’Arma dei Carabinieri, quale forza di polizia a competenza generale, nelle sue molteplici articolazioni, all’istituendo numero unico di emergenza a livello europeo (NUE) “112”, dal ciclo dei rifiuti alla violenza di genere, dal bullismo all’uso consapevole dei social network, dalle conseguenze derivanti dall’uso degli stupefacenti piuttosto che da quello dell’acool.

Particolare attenzione è stata posta dai ragazzi sui temi delle droghe, sugli atti di bullismo e del cyber bullismo, sulla violenza di genere ponendo l’accento sulla “vittima”, sulla necessità di tutelarla e sulla denuncia che deve essere presentata.

Le domande fatte dai ragazzi sono state moltissime a 360 gradi. Dai pericoli derivanti dall’uso dei social network che si nascondono all’interno della rete globale nel così detto dark web all’eventuale incorporamento nell’Arma dei Carabinieri nelle sue specializzazioni che riguardano tutti i settori della società fino alla tutela dell’ambiente, delle biodiversità, degli animali e degli ecosistemi al fine di tutelare le generazioni future, quest’ultimo argomento trattato soprattutto con i Carabinieri Forestali dediti proprio allo specifico settore.

Da qui, sempre al fine della formazione della cultura della legalità ed a fattor comune, è stata illustrata approfonditamente ai ragazzi la necessità di dialogare con le forze di polizia fino ad arrivare alla vera e propria denuncia di un fatto costituente reato. Interagire con i Carabinieri rappresenta quindi un punto da cui partire per risolvere le problematiche di varia natura per un futuro migliore.

Nella mattinata del 3 marzo 2022, a Paliano, i Carabinieri della locale Stazione hanno tratto in arresto  un 77enne romano, residente a Paliano e censurato per reati contro il patrimonio e contro la persona, in ottemperanza dell’ordine di esecuzione per espiazione di pena detentiva in regime di detenzione domiciliare emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Velletri –Ufficio Esecuzioni Penali- per espiazione della pena residua di 2 anni, 11 mesi e 10 giorni di reclusione per i reati di ricettazione, minaccia, violenza sessuale e omicidio stradale commessi nella provincia di Roma negli 1985, 1998, 2008, 2011 e 2017.

L’arrestato, dopo le formalità rito, veniva condotto presso la propria abitazione dove sconterà la pena.

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