Le notizie di Pacetti

PIGLIO, AAA cercasi parenti di Antonio Saccucci per non dimenticare.

Nell’elenco dei nominativi dei militari che vennero deportati da Rodi, quali prigionieri di guerra dei tedeschi con la nave Oria l’11 febbraio 1944 risultano imbarcati anche due pigliesi: Angelo Atturo anno 1923 e Antonio Saccucci nato a Piglio il 7 gennaio 1919. Dall’articolo del giornalista Lorenzo Savi pubblicato il 4 febbraio 2023 dimenticatidistato dal “Resto del Carlino” dal titolo “La tomba dimenticata di 4200 soldati italiani” si evince che:
Pochi sanno del naufragio del piroscafo norvegese Oria e degli oltre 4000 militari italiani che vi hanno perso la vita.  La nave di 2000 tonnellate, varata nel 1920, requisita dai tedeschi, salpò l’11 febbraio 1944 da Rodi alle 17,40 per il Pireo.  A bordo più di 4000 prigionieri italiani che si erano rifiutati di aderire al nazismo o alla RSI dopo l’Armistizio dell’8 settembre 1943, 90 tedeschi di guardia o di passaggio e l’equipaggio norvegese. L’indomani, 12 febbraio, colto da una tempesta, il piroscafo affondò presso Capo Sounion, a 25 miglia dalla destinazione finale, dopo essersi incagliato nei bassi fondali prospicienti l’isola di Patroklos (in Italia erroneamente nota col nome di isola di Goidano). I soccorsi, ostacolati dalle pessime condizioni meteo, consentirono di salvare solo 37 italiani, 6 tedeschi, un greco, 5 uomini dell’equipaggio, incluso il comandante Bearne Rasmussen e il primo ufficiale di macchina. L’Oria era stipata all’inverosimile, aveva anche un carico di bidoni di olio minerale e gomme da camion oltre ai nostri soldati che dovevano essere trasferiti come forza lavoro nei lager del Terzo Reich. Su quella carretta del mare, che all’inizio della guerra faceva rotta col Nord Africa, gli italiani in divisa che dissero no a Hitler e Mussolini vennero trattati peggio degli ignavi danteschi nella palude dello Stige: non erano prigionieri di guerra, di conseguenza senza i benefici della Convenzione di Ginevra e dell’assistenza della Croce Rossa.  Allo stesso tempo, poi, il loro sacrificio fu ignorato per decenni anche in patria. Nel 1955 il relitto fu smembrato dai palombari greci per recuperare il ferro, mentre i cadaveri di circa 250 naufraghi, trascinati sulla costa dal fortunale e sepolti in fosse comuni, furono traslati, in seguito, nei piccoli cimiteri dei paesi della costa pugliese e, successivamente, nel Sacrario dei caduti d’Oltremare di Bari. I resti di tutti gli altri sono ancora là sotto. La tragedia si consumò in pochi minuti ed è stata ignorata per decenni. Eppure si sapeva per filo e per segno come fossero andate le cose. Ci sono le testimonianze dei sopravvissuti, come quella del sergente di artiglieria Giuseppe Guarisco, che il 27 ottobre 1946 ha redatto di proprio pugno per la Direzione generale del ministero un resoconto lucido del naufragio: Dopo l’urto della nave contro lo scoglio” scrive Guarisco, “venni gettato per terra e quando potei rialzarmi un’ondata fortissima mi spinse in un localetto situato a prua della nave, sullo stesso piano della coperta, la cui porta si chiuse. In detto locale c’era ancora la luce accesa e vidi che vi erano altri sei militari.  Dopo poco la luce si spense e l’acqua iniziò ad entrare con maggior violenza.  Salimmo in una specie di armadio per restare all’asciutto, di tanto in tanto mettevo un piede in basso per vedere il livello dell’acqua.  Passammo la notte pregando col terrore che tutto si inabissasse in fondo al mare.  All’indomani, nel silenzio spettrale della tragedia, i sette riuscirono a smontare il vetro dell’oblò, ma non ad uscire da quell’anfratto, perché il buco era troppo stretto.  Le ore passavano ma nessuno veniva in nostro soccorso (…).  Uno di noi, sfruttando il momento che la porta rimaneva aperta, si gettò oltre essa per trovare qualche via d’uscita e dopo un’attesa che ci parve eterna lo vedemmo chiamarci al di sopra del finestrino.  Ci disse allora che era passato attraverso uno squarcio appena sott’acqua. Un altro compagno, pur essendo stato da me dissuaso, volle tentare l’uscita ma non lo rivedemmo più.  I naufraghi rimasero due giorni e mezzo rinchiusi là dentro prima dell’arrivo dei soccorsi dal Pireo. Quello che era riuscito ad uscire ci disse che dove eravamo noi, all’estremità della prua, era l’unica parte della nave rimasta fuori dall’acqua e che intorno non si vedeva nessuno all’infuori degli aerei che continuavano a incrociarsi nel cielo e ai quali faceva segnali. Poco dopo si accostò una barca con due marinai; essi dissero che erano italiani, dell’equipaggio di un rimorchiatore requisito dai tedeschi. Ci dissero di stare calmi che presto ci avrebbero liberati. Ma sopraggiunse l’oscurità e dovemmo passare un’altra nottata più tremenda forse della prima. Articolo di Lorenzo Sani –Su segnalazione dell’amica scrittrice Renza Martini, aggiungo alla lista degli imbarcati e naufraghi del piroscafo Oria il nominativo non menzionato di SACCUCCI Antonio, nato a Piglio (Frosinone) il 7 gennaio 1919.
Fin qu+ la storia del naufragio della nave Oria del 12 febbraio 1944.
A Piglio in questi giorni Alfonsina, Giorgio, Raffaella e Floriana si sono messi alla ricerca dei parenti dei due pigliesi naufragati in quella circostanza:
Angelo Atturo nato nel 1923 gemello di Felice e fratello di Quirino aveva due sorelle Rosina deceduta nel 2014 e un’altra sorella vivente a Genazzano è inserito nell’elenco degli imbarcati sul Piroscafo Oria.
Saccucci Antonio, pur non risultando nella lista degli imbarcati, risulta disperso in quella stessa circostanza e all’epoca era residente nel Comune di Paliano. Purtroppo non viene neppure ricordato  né tra  i Caduti di Piglio né tra quelli di Paliano.
Per questo motivo i ricercatori hanno lanciato l’appello a mezzo stampa per trovare almeno un erede da contattare.
Il lettore si domanderà il perché di questa ricerca.
E’ presto detto!
Perché i parenti di Angelo e di Antonio potranno avere una medaglia d’onore in ricordo dei due innocenti pigliesi prigionieri italiani che si erano rifiutati di aderire al nazismo o alla RSI dopo l’Armistizio dell’8 settembre 1943.
Giorgio Alessandro Pacetti

PIGLIO: Il Popolo pigliese festeggia la Madonna delle Rose

Anche questo anno la popolazione pigliese rinnova il patto d’amore verso la Madonna delle Rose percorrendo, insieme alle autorità civili, militari e religiose, le vie del centro storico dietro la sacra immagine con tanta devozione, tutti insieme ad invocare la protezione della Madonna.
Nei giorni 17-18-19-20 maggio 2024 si terranno i festeggiamenti in onore della Madonna delle Rose, allestiti dalle commercianti di Piglio, costituitesi in un apposito Comitato che ha provveduto a mettere su un programma cercando di bilanciare nella giusta proporzione il sacro ed il profano.
Il primo appuntamento quello sacro, preceduto da un triduo, VENERDI 17 maggio alle ore 20, verrà celebrata dal parroco don Raffaele Tarice la Santa Messa, animata dal coro polifonico diretto dal maestro Fausto Bottini nel santuario della Madonna delle Rose.
Seguirà una prima suggestiva processione notturna dal Santuario mariano con la bella e sacra statua lignea, la stessa che verrà poi solennemente portata in trionfo per tutte le vie del centro storico lunedì 20 maggio ore 11 ,accompagnata, dalle autorità civili, militari e religiose.
Le iniziative ricreative prevedono eventi musicali: “Destinazione 90”, “Kriminal Folk Band” e la cover-band di Rino Gaetano, rispettivamente nei giorni 18, 19 e 20 maggio.
Il Comitato ha poi dedicato uno spazio della festa non solo agli adulti ma anche ai bambini non a caso proprio in questo mese mariano papa Francesco ha istituito la prima giornata mondiale dei bambini.
Come al solito i festeggiamenti della Madonna delle Rose termineranno con un grandioso spettacolo pirotecnico.
Il Comitato ringrazia in modo particolare la popolazione e tutti coloro che hanno contribuito per la buona riuscita della festa.
Per la cronaca l’apparizione della Madre di Dio, piangente ha avuto luogo il 30 Ottobre 1656, anno della peste di manzoniana memoria, 368 anni or sono, in una cappellina fuori le mura di Piglio, dove successivamente è sorto il Santuario mariano come ringraziamento per la “salvezza del popolo pigliese”.
Il popolo, per gratitudine dello ottenuto beneficio, proclamò la Madonna delle Rose compatrona di Piglio.

PIGLIO – Per non dimenticare.

Domenica 12 Maggio, in ricordo del 80° anniversario del bombardamento americano, a Piglio verranno celebrate due Sante Messe:
una nella chiesa di San Lorenzo alle ore 17,00, che sarà officiata da P. Angelo Di Giorgio;
l’altra alle 10,00, che sarà officiata da don Raffaele Tarice nella parrocchia di San Giovanni, dove persero la vita una decina di persone tra frati e civili il cui ricordo è stato immortalato nella lapide posta nella navata centrale della chiesa.
A ciò si aggiunga la totale distruzione del convento e della chiesa di San Giovanni compreso il Crocifisso miracoloso del 1686 ivi custodito, mentre quella di San Lorenzo riportò gravissimi danni proprio nella cappella dove erano custodite le spoglie del Beato Andrea Conti sull’altare in una urna di vetro.
Il tutto riportato in due dettagliate relazioni fatte dai superiori di allora, da P. Quirico Pignalberi ora venerabile e dal P. Costantino Trionfera.
Nei giorni scorsi, la stampa aveva riportato ampliamente che il bombardamento di Montecassino era stato un errore degli alleati americani.
Purtroppo quello che è accaduto a Cassino riporta alla memoria i tristi momenti che la popolazione pigliese aveva vissuto proprio il 12 Maggio del 1944.
Infatti il bombardamento fu di matrice statunitense e fu un tragico errore!
A distanza di anni il ricordo tende a farsi sbiadito e rischia di rimanere sempre più una pagina ingiallita di storia lontana.
Oggi più che mai bisogna non dimenticare riscoprire e rafforzare quei valori universali che tutelano la dignità delle persone, la pace e la fratellanza così come aveva detto all’inizio della celebrazione don. Alberto Ponzi all’apertura del santuario della SS. Trinità del 1° maggio.
Sentimenti che, per quanto ci riguarda, nascono dalle profonde radici cristiane che sono la base dell’azione quotidiana delle nostre famiglie.
La giornata del 12 Maggio deve servire a noi per riflettere e consolidare quei sentimenti forti di ambasciatori di Pace nel Mondo.
Solo così sarà possibile conservare la pace nella nostra terra e non vanificare i morti, i lutti e le distruzioni del 12 Maggio del 1944.
Giorgio Alessandro Pacetti

PIGLIO, La grotta della Vergine Immacolata di Lourdes compie 70 anni

La grotta della Vergine Immacolata di Lourdes, voluta da P. Quirico Pignalberi, ora venerabile, è stata realizzata dai novizi nell’Anno Mariano 1954, in occasione del centenario della proclamazione del dogma, proclamato da Pio IX nel 1854 con la bolla “Ineffabilis Deus” che sancisce come la Vergine Maria sia stata preservata immune dal peccato originale fin dal primo istante del suo concepimento.
La grotta in pietra è un luogo dedicato alla Madonna che rappresenta un rifugio spirituale per i fedeli.
La devozione per la Vergine Maria – dice P. Angelo Di Giorgio – occupa un posto particolare nella spiritualità francescana che ha perpetuato da sempre l’amore per la Madre di Gesù da parte di San Francesco.
Nel mese di maggio ogni giorno, alle ore 16,00, si recita il santo Rosario che P. Quirico dava per penitenza alle persone dopo la confessione ma soprattutto per implorare la pace nel Mondo.
La gestione della grotta viene curata oltre dai frati minori conventuali di San Lorenzo anche dalle tre associazioni: il “gruppo M.I. ven. P. Quirico Pignalberi”, la fraternità OFS “Beato Andrea Conti” e il Comitato Beato Andrea Conti.
Giorgio Alessandro Pacetti

Piglio, AAA cercasi sponsor

Non si spaventi il lettore e né resti turbato da un simile annuncio: sappiamo, infatti, che nei quotidiani una serie di “A” ripetute è preludio di possibili commerci…galanti.
L’appello lanciato da Giorgio Alessandro Pacetti, storico locale, è per la realizzazione di due Cammini religiosi: “Sulle orme del Beato Andrea Conti da Anagni a Piglio” e “Sulle orme del Ven. P. Quirico Pignalberi da Collepetto a Piglio”.
Questi due progetti – dice Pacetti- nascono all’interno di un contesto di riferimento relativo alla volontà di unire la conoscenza e valorizzazione dei prodotti tipici di un territorio con un’esperienza religiosa e turistica come quella dei cammini religiosi,
Lo scopo dei due progetti è la valorizzazione dei prodotti tipici dei territori attraversati dal Cammino, in quanto fungono da strumenti di comunicazione che veicolano un’immagine distintiva del territorio, della sua identità, qualità e cultura.
E’ fondamentale questo concetto di un turismo legato al percorso religioso in cui la componente enogastronomica viene considerata ormai una parte essenziale dell’esperienza turistica autentica.
Attraverso lo sviluppo di questi due progetti, finanziati dalla Legge Regionale n° 2 del 10 marzo 2017 art. 2 comma f) saranno realizzati prodotti e servizi idonei a fare apprezzare le eccellenze e la tipicità dei territori (vino e olio) attraversati dai due Cammini.
I progetti vogliono essere un nuovo modo di creare delle sinergie tra territorio, attività e operatori dell’offerta turistica per coinvolgere un numero sempre crescente di produttori.
Il mio obiettivo è quello di rendere il paese più bello, un luogo più accogliente ed attraente e realizzare eventi-chiave riproducibili ogni anno legati alle specificità del nostro territorio, alla sua storia, alla sua archeologia, alla sua natura – spiega Giorgio Alessandro Pacetti.
Bisogna prendere coscienza e conoscenza del proprio territorio, e ‘fare sistema’, ciò aiuta ad essere predisposti verso gli altri e verso i turisti.
Dobbiamo essere consapevoli delle nostre eccellenze che devono essere rivitalizzate, valorizzate e rese note con iniziative promozionali anche con la collaborazione di associazioni e aziende agricole presenti nel territorio.
Fra le attività aderenti alla Rete sarebbe auspicabile coltivare una fiducia reciproca per far sì che il luogo diventi un’attrattiva turistica e culturale.
Un altro obiettivo è quello di migliorare il decoro urbano per portare PIGLIO ad un buon livello estetico e funzionale.
Giorgio Alessandro Pacetti

Piglio – AAA cercasi contributi per la chiesa di S. Rocco-Madonna della Valle

Questa storica chiesetta, salita alla ribalta 40 anni fa (26 Dicembre 1984) per il ritrovamento di un affresco di scuola giottesca riproducente la Madonna delle Rose in trono attorniata dal Beato Andrea Conti, da San Giovanni Battista, da San Leonardo e da Sant’Antonio Abate, è l’unico luogo sacro nella Regione a possedere due affreschi di Madonne uno del ‘300 e l’altro del ‘500.
Purtroppo questo ultimo affresco, riproducente la Madonna della Valle, nella sua totalità deve essere ancora liberato dalla tinta sovrastante; ma nella parte visibile al momento si scorgono la Madonna con il Bambino in braccio e, più in basso, San Giovannino che porge al piccolo Gesù una croce. Questo affresco rischia di veder rovinata la sua fragile struttura se non si interviene immediatamente con una urgente opera di restauro, come è stato fatto per l’affresco trecentesco sotto la direzione del dott. Franco Rossi della Soprintendenza ai Beni Architettonici e Monumentali del Lazio nel 1991.
Al di là degli affreschi già riscoperti dal sottoscritto, la chiesa di San Rocco può offrire altre interessanti attrattive agli appassionati di arte, siano essi anche fedeli o meno.
Appena entrati, sulla prima parete di sinistra si può facilmente notare la “croce patente”, con la quale il papa Leone XIII concesse per sette anni, dal 1826 al 1833, la possibilità di ottenere l’indulgenza plenaria a tutti coloro che si fossero recati ad adorare la Madonna della Valle. Sulla prima parete di destra, subito dopo la splendida colonna romana che sorregge l’acquasantiera, si può notare il disegno dell’aquila, da sempre simbolo di Piglio.
La chiesa di San Rocco è un patrimonio non solo di Piglio, ma di tutta l’arte italiana.
 E’ perciò fondamentale mettere in atto tutte le opere necessarie affinché essa venga preservata dall’usura del tempo per gli anni a venire.
A partire dal 1984, e nonostante alcune spiacevoli incomprensioni con le passate amministrazioni locali, la Soprintendenza ai beni culturali del Lazio aveva speso oltre 300 milioni delle vecchie lire per il rifacimento del tetto e il rafforzamento delle pareti.
Il mio augurio è che nel minor tempo possibile questa inestimabile testimonianza dell’arte tardomedievale possa recuperare il proprio massimo splendore.
Al fine di non vanificare le spese finora sostenute, da queste colonne si fa appello alla sensibilità del Ministro ai Beni Culturali on. Gennaro Sangiuliano, della Regione Lazio on. Francesco Rocca e della Soprintendenza ai Beni Monumentali, Architettonici e Artistici del Lazio a voler provvedere affinché almeno nel prossimo esercizio finanziario, siano stanziate le somme necessarie al completamento delle opere intraprese, in modo da difendere un patrimonio artistico, così prezioso, che non deve essere distrutto per l’incuria di tutti.
Per la cronaca il Comune di Piglio nel 2016 grazie all’on. Renzi aveva ottenuto, da parte della Regione Lazio, un finanziamento pari a 100.000 euro per la manutenzione straordinaria della chiesa di san Rocco-Madonna della Valle, finanziamento congelato dal terremoto di Amatrice.
Giorgio Alessandro Pacetti

PIGLIO, L’Associazione “Donatori di Sangue di Piglio” ha incontrato gli studenti della scuola Media secondaria I° grado dell’Istituto comprensivo “Ottaviani Bottini” di Piglio.

Ogni anno si svolgeva a Piglio un concorso, promosso dall’Associazione “Donatori di Sangue di Piglio”, aperto agli alunni di tutte le classi della scuola secondaria di I° grado dell’Istituto Comprensivo Ottaviano Bottini, sul tema: “Solidarietà, volontariato e donazione di sangue. Come si fa e cosa, invece, secondo te, si dovrebbe ancora fare. Esprimi il tuo pensiero”.
La interessante iniziativa culturale giunta alla 28esima edizione veniva sponsorizzata grazie al contributo dell’Associazione Donatori Volontari Sangue Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, dell’Amministrazione Comunale di Piglio, della Banca di Credito Cooperativo di Paliano, del Preside e dei Docenti dell’Istituto Comprensivo “Ottaviano Bottini”, ed all’impegno di tutti i soci donatori e sostenitori.
Gli alunni vincitori venivano poi premiati con una pergamena ricordo, con un libro, con un buono acquisto di € 50.00 da spendere presso gli esercizi commerciali di Piglio che sostenevano l’Associazione donatori di Sangue del Bambino Gesù di Piglio.
Mercoledì 24 aprile 2024, invece, presso la sala catering dell’Istituto Comprensivo non sono stati gli alunni a dover esprimere un giudizio sulla solidarietà della donazione di sangue, bensì è stata la dott.ssa Laila Costantino (medico del centro trasfusionale dell’OPBG) relatrice del convegno che ha parlato sulla importanza della donazione del sangue che è una scelta per gli altri e per sé stessi.
La dott.ssa Laila Costantini, in cattedra, con grande professionalità e capacità oratoriale, ha suscitato l’interesse e l’attenzione costante dei numerosi partecipanti, oltre agli alunni e ai docenti della scuola media Secondaria di I° grado dell’Istituto Comprensivo “Ottaviano Bottini” di Piglio, anche al vice preside Lucia Ceccaroni, al sindaco di Piglio avv Mario Felli, al referente dell’ADVS OPBG Damiano Martinelli, a Massimo Lolli autore del libro “Quelle sere d’estate”, al consigliere ADVS e  presidente del gruppo donatori sangue Piglio Antonio Tufi e ai volontari Piero Federici, Gianni Pizzale e Enza Graziani, mostrando precisa conoscenza degli argomenti trattati sulle problematiche relative alla donazione del sangue, al perché si dona il sangue periodicamente in quanto garantisce ai donatori potenziali, un controllo costante dello stato di salute, di vivere con maggiore tranquillità, attraverso visite sanitarie e accurati esami di laboratorio mettendo in atto quel detto “prevenire è meglio che curare”.
“Il nostro impegno -ha dichiarato Tufi- è quello di suscitare interesse alla donazione di sangue almeno una volta l’anno a favore dei malati bisognosi.
In tal modo si può creare nei giovani una vera e propria coscienza trasfusionale per sopperire alla maggiore richiesta di sangue.
L’obiettivo che si vuole perseguire è la formazione di una attenzione continua, particolare e fattiva nei giovani pigliesi connessa alla trasfusione di sangue, affinchè si rendano conto della funzione del donatore periodico selezionato e controllato, da considerarsi un vero operatore sanitario”.
I risultati raggiunti in questi 29 anni di attività dal gruppo dei Donatori e Volontari di sangue di Piglio, fondato il 1° Ottobre 1995 sono davvero straordinari – dice orgogliosamente Antonio Tufi -, perché sono stati raccolti complessivamente oltre 6.789 flaconi di sangue in 74 donazioni, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita di chi si avvale dell’operato dei numerosissimi donatori pigliesi e non solo.
La lodevole iniziativa è terminata con la donazione di 14 libri di Massimo Lolli “Quelle sere d’estate” che sono statti donati dalla advs sangue di piglio ad ogni classe  dell’Istituto Comprensivo di Piglio e altri 16 libri di autori vari donati alla biblioteca scolastica “Gli amici di Claudia”.
Tufi ha ringraziato tutti che hanno contribuito fattivamente alla riuscita della manifestazione,
I prossimi appuntamenti per la donazione di sangue a Piglio sono: domenica 14 luglio e domenica 4 agosto 2024
Giorgio Alessandro Pacetti

ROMA, COMUNICATO ANPC PER IL 25 APRILE 2024

L’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani tramite la Presidente Mariapia Garavaglia comunica: “25 aprile 2024, mai avremmo pensato di celebrare gli 80 anni della Liberazione nel pieno di crisi internazionali di così grave pericolo per l’umanità.
La guerra di aggressione della Russia all’Ucraina, l’attentato terroristico a Israele del 7 ottobre, la guerra a Gaza e l’incendio scatenato nel Medio Oriente dall’Iran e dalle milizie ad esso collegate, hanno modificato gli assetti geopolitici e violato le Convenzioni di protezione umanitaria internazionale e stanno portando il mondo sull’orlo della catastrofe. Anpc, fortemente ancorata ai diritti dei popoli ad avere una propria Patria e dei cittadini a non essere usati come scudi umani nei conflitti, ma titolari del diritto alla libertà e al riconoscimento della propria inviolabile dignità, festeggia una ricorrenza che tutti gli Italiani hanno l’obbligo di ricordare per riconoscere il successo della lotta di liberazione che ci ha conquistato una patria libera, indipendente, repubblicana.
La Resistenza ha fondato la Costituzione, baluardo di diritti e di doveri per una nazione capace di autodeterminarsi e dedicare la propria sovranità per ripudiare la guerra e ogni discriminazione.
L’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani è ancora qui e sempre ci sarà per continuare una battaglia pacifica a difesa dei valori della libertà e della democrazia e quindi contro ogni forma di razzismo, antisemitismo e apologia di regimi illiberali e criminali.
Esprimiamo solidarietà agli ebrei italiani e in particolare agli ebrei romani che continuano a essere offesi dopo le atrocità subite dal regime fascista delle leggi razziali.
La “Resistenza ora è sempre” è il manifesto di un impegno che non potrà mai venire meno e al quale educare le giovani generazioni che, lontane dai fatti storici, devono sentirsi protagoniste di un futuro costruito per dire mai più alla guerra.
Il 25 aprile 2024 è alla vigilia di una importante convocazione elettorale per eleggere il Parlamento europeo.
I nostri martiri hanno combattuto e sognato patrie in pace in una Europa in pace: a loro forti del loro esempio e della loro eredità tocca il destino di dobbiamo essere non pacifisti ma operatori di pace.
L’appello a una forte partecipazione al voto potrà essere un importante messaggio a sostegno della Resistenza Ucraina contro nuove mire imperialistiche.
Il popolo ucraino è l’avamposto per la difesa di tutti i liberi e democratici cittadini europei.
Come pure ANPC, sollecita ogni istanza- colpevolmente e per troppo tempo latitante – a costruire concrete vie pacifiche verso un assetto mediorientale che finalmente doni patria e Stato, sicuri, a Israele e Palestina”.
Giorgio Alessandro Pacetti

PIGLIO L’associazione “Gruppo M.I. ven. P. Quirico Pignalberi” compie 6 anni.

Sabato 21 aprile 2018 in una stanza del convento di San Lorenzo, ora adibita a cappellina, dove nel febbraio del 1937 è stato ospite per 3 giorni San Massimiliano Kolbe, si erano riunite sette persone, provenienti da Anagni, Piglio e Cave per fondare il “Gruppo M.I. ven. P. Quirico Pignalberi”.
Domenica 19 Maggio 2019 alle ore 9,30 durante la celebrazione della Santa Messa nella chiesa di S. Lorenzo a Piglio i militi: Giorgio Alessandro Pacetti Piglio, socio fondatore, Angelo Ricci  Piglio  socio fondatore, Elia Mazzucchi Piglio socio fondatore, Giuseppe Secco Anagni socio fondatore,  Giuseppa Parla Piglio socio fondatore,  Federica Zaffi Anagni  socio fondatore,  Loredana Orefice Cave socio fondatore, Ennio Fontana Roma,  Anna Maria Ambrosetti Piglio, Caterina Atturo Piglio, Paola Pietrangeli Roma,  Giovanni  Lucidi Piglio, Franco Macciocca Piglio, Umberto Gabrieli Piglio, Federico Felli Piglio,  Renato  Felli  Piglio, Igor Basile Cave,  Caterina De Paolis Paliano, Angelina Merola Segni, Giovanni Laurenzi  Paliano, Giovanna Citro Frosinone, Antonella Mattei Cave, Laura Del  Signore Piglio, Sante Camusi Piglio, Fernanda Parenti Anagni,  Adriana Bonomo Anagni, Giovanna Parrello Anagni.  Cinzia Castilli Frosinone, Domenica Carapellotti Piglio, Anna Sucamele Piglio, Antonina Simeoni Piglio, Gino Marocchini, dopo 7 corsi di formazione si sono consacrati alla Milizia dell’Immacolata.
Nel mese di Dicembre 2019 si è costituito il “Gruppo Milizia Immacolata Ven. P. Quirico Pignalberi” che ha conferito al convento di S. Lorenzo che ne è la sede, un’altra luce di sacralità che brilla accanto a quella fulgida del Beato Andrea Conti e del Venerabile P. Quirico Pignalberi, ravvivando la santità del luogo, vera oasi di preghiera e di pace.
La Milizia dell’Immacolata è un’Associazione Pubblica Internazionale di diritto Pontificio fondata da San Massimiliano Maria Kolbe, il 16 ottobre 1917 e che è stata poi riconosciuta dal Pontificio Consiglio per i Laici il 16 ottobre 1997
Giorgio Alessandro Pacetti Presidente emerito del gruppo M.I. ven. P. Quirico Pignalberi

PIGLIO, Piglio si prepara alle elezioni amministrative dell’8 e 9 giugno 2024

Roberto Neccia e Marco Camusi sfidano il sindaco Mario Felli. Tre sono le liste in corsa che si sfideranno alle prossime elezioni di giugno 2024.   La fase preparatoria è entrata nel suo momento più interessante e decisivo. Fervono le consultazioni e si studiano strategie e compromessi.
Filtrano le prime indiscrezioni secondo le quali per la prossima legislazione locale: Marco Camusi sta rispolverando una formula che consiste in una intesa programmatica con tutte le forze politiche locali su un programma riformatore per puntare ad un ricambio amministrativo.
Roberto Neccia, consigliere di minoranza uscente sta operando con senso di responsabilità per proporre all’elettorato una concreta alternativa di cambiamento.
Mario Felli sindaco uscente: “faremo una campagna elettorale nel segno della chiarezza della partecipazione, della correttezza e della trasparenza.
Il nostro unico interesse è quello di lavorare per il bene di Piglio.
Per noi fare politica significa servire i cittadini e condividere con loro idee e programmi”.
Qui di seguito riportiamo I nominativi dei Sindaci che si sono succeduti dopo il passaggio degli alleati (4 Giugno 1944) data della liberazione dei pigliesi i sindaci furono Riccardo Monti e Francesco Loreti periodo (1944-1946).
 Dalla prima legislatura Repubblicana nel palazzo comunale si sono avvicendati:
1) Francesco Spirito fino al   1952;
2) Sante Ceccaroni                1952-1956;
3) Sante Ceccaroni                1956-1958;
4) Benedetto Illuminati         1958-1960;
5) Borgia Giuseppe               1960-1962;
6) Vittorio Lolli                     1962-1963;
7) Raffaele Ambrosetti          1963-1964;
8) Benedetto Illuminati         1964-1970;
9) Benedetto Illuminati         1970-1975;
10) Benedetto Illuminati       1975-1978;
11) Nazzareno Ricci              1978-1980;
12) Nazzareno Ricci            1980-1985;
13) Nazzareno Ricci              1985-1990;
14) Nazzareno   Ricci            1990-1995;
15 Nazzareno   Ricci             1995-1999;
16) Nazzareno Gabrieli         1999-2004;
17) Nazzareno Gabrieli         2004-2009;
18 Tommaso Cittadini           2009-2014;
19) Mario Felli                      2014-2019.
20) Mario Felli                      2019- 2024
21)                                        2024- 2029
Giorgio Alessandro Pacetti
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