Il pagellone di Igor Traboni

Frosinone, che peccato. Fuori dai play off

Frosinone, che peccato. Fuori dai play off

RAVAGLIA: Rientro sfortunato, prende due gol e sul primo poteva fare di più Voto: 5,5

ZAMPANO: Si vedeva che non stava bene, non scende praticamente mai. Voto: 5 (dal 46’ OYONO: Una delle poche note positive della serata, difende bene e attacca ancora meglio sulla fascia, con giocate preziose. Ha soli 20 anni, punto di forza per il prossimo campionato. Voto: 6.5)

GATTI: Lo dicevamo da settimane e stasera ha palesato la sua fase calante. Zampino in negativo su entrambi i gol, soprattutto sul secondo. A metà del secondo tempo regala due palloni ai pisani che potrebbero chiudere la partita. Sfiora il gol del pari nel finale, ma non basta per raddrizzare una partita e un finale di stagione negativI. Voto: 5

BARISIC: Qualche buona chiusura ma anche diverse amnesie. Voto: 5

COTALI: Non trova mai il coraggio per scendere sulla fascia. E stasera invece di coraggio ne serviva. Voto: 5

BOLOCA: Sfiora il gol con un bel tiro respinto da Nicolas, ma cincischia in mezzo al campo. Può dare molto di più. Voto: 5+ (dal 68’ RHODEN. Entra e si fa subito ammonire, poi scompare. Voto: 4,5)

GARRITANO: Inizio al fulmicotone, poi si perde. Voto: 5+

CANOTTO: Si conquista subito un rigore, ma partendo da fuorigioco. Forse troppa foga in tante occasioni, ma almeno non si risparmia. Voto: 6- (dal 69’ NOVAKOVICH: Entra e tiene tutti i palloni di sponda, servendone uno su un patto d’argento a Ricci che lo spreca malamente. Voto: 6)

CIANO: Come al solito, in un ruolo non suo, deve cantare e portare la croce. Non sfrutta però le occasioni su punizione: Voto: 5,5 (dall’82’ CICERELLI SV)

RICCI: SI divora il gol del pareggio, specchio di una stagione assai deludente per un giocatore dal quale ci si aspettava molto di più. Voto: 4,5

ZERBIN: Dopo una stagione alla grande, ci può stare una partita sotto tono, anche se Birindelli lo ferma con le buone e soprattutto con le cattive, su gentile concessione dell’arbitro. Voto: 5+ (dall’87’ TRIBUZZI sv)

All. GROSSO: Chissà, forse era meglio mettere subito l’americano e accelerare qualche cambio, tipo Tribuzzi. Ma è il senno di poi per un allenatore che comunque, a nostro giudizio, ha fatto dei miracoli con questi ragazzi. Il voto per la partita è insufficiente, per la stagione no. Voto: 5,5

ARBITRO RAPUANO: Si fa sbertucciare per tutta la partita da D’Angelo in panchina e da Birindelli in campo, senza prendere provvedimenti. Non vede un fallo da espulsione di Lucca e fischia con 10” di anticipo e con il Frosinone in possesso palla. Voto: 4

IL MIGLIORE DEL PISA: Sibilli

IL PEGGIORE DEL MONZA: Birindelli

Frosinone a un passo dal sogno play off di Igor Traboni

Da qui al sogno playoff mancano solo 90’, ovvero la partita di venerdì sera, quando al “Benito Stirpe” arriverà il Pisa degli ex Gucher e Masucci. Parlare di sogno non è affatto esagerato, perché all’inizio del campionato – con una squadra completamente rivoluzionata e l’innesto di tanti giocatori alla prima esperienza in B – era logico aspettarsi magari un campionato tranquillo, ma niente di più. E invece la truppa di Fabio Grosso ha gettato il cuore oltre l’ostacolo ed è stata in corsa anche per la promozione diretta, esprimendo un gioco che il più delle volte ha soddisfatto il palato dei tifosi (i palati fini, che magari pretendono di vincere ogni partita, li rispediamo invece al mittente). Certo, nelle ultime settimane qualcosa non ha funzionato fuori casa, ma è pur vero che il Frosinone ha invece saputo infrangere quello che sembrava “il tabù Stirpe” visto che in casa vince d sei partite consecutive. Altri elementi hanno determinato il mancato consolidamento già da qualche settimana del posto play off, dall’infortunio oramai di lunga data di Charpentier a quello per alcune partite di Zampano, dalla vena assai appannata di Gatti dopo un girone d’andata esplosivo alle mancate illuminazioni in cabina di regia di Ricci e Rhoden. Ma ora il Frosinone è lì, favorito rispetto al Perugia distante 3 punti e unica squadra per può scipparle il posto play off. Gli umbri, però, venerdì sera giocheranno contro un Monza che, dopo l’ultima pazza giornata di campionato, è a un passo dalla promozione diretta in serie A in caso di vittoria proprio a Perugia. Al Frosinone invece basterebbe anche non perdere con il Pisa. Un Pisa che poi, per ironia della sorte, Ciano e compagni potrebbero ritrovare proprio ai play off, nella cui griglia dovrebbero finire altre squadre contro le quali i canarini in campionato si sono fatti valere: Benevento e Cremonese ne sanno qualcosa. A voi gli scongiuri del caso.

di Igor Traboni

Frosinone da urlo, Monza umiliato

Frosinone da urlo, Monza umiliato

MINELLI: Incolpevole sul gol, poi solo ordinaria amministrazione, a parte un’uscita bassa da brividi. Voto: 6

ZAMPANO: Quando parte sono sempre problemi per il Monza, anche se gli manca un po’ di precisione. Bene in fase difensiva, dove annulla D’Alessandro. Voto: 7-

GATTI: Partenza da incubo, tra il gol dei brianzoli e un paio di tremendi buchi difensivi. Poi si riprende e finisce in crescendo. Voto: 6+

SZIMINSKI: Vedi Gatti. Voto: 6+

COTALI: Poco appariscente, ma dalle sue parti non concede praticamente nulla. Prezioso. Voto: 6,5

BOLOCA: Sfiora il gol con un’azione a dir poco strepitosa, frutto del suo talento infinito. Peccato solo per quell’incertezza che porta al gol del Monza. Voto: 7- :

 

GARRITANO: Svaria al centro del campo, facendo d filtro e senza dare punti di riferimento.  Voto: 6,5 (dal 67’ CANOTTO: entra con tanta voglia di far bene e far gol, che poi trova estraendone uno fantastico dal cilindro. Voto: 7)

CIANO: E’ tornato il Camillo dei tempi migliori: un grandissimo gol, un palo su punizione. Voto: 7,5 (dal 67’ TRIBUZZI: tecnica e abnegazione. Voo: 6,5)

RICCI: Quando decide di prendere per mano la squadra non ce ne è per nessuno. Sfiora il gol, che avrebbe meritato: Voto: 7

ZERBIN: Non troviamo più aggettivi per questo ragazzo: bravo in avanti, dove si procura e realizza un bel gol, ripiega sempre con forza e raziocinio. E’ lui la nota più bella di questo Frosinone. Voto: 8 (dall’86’ HAOUDI SV)

NOVAKOVICH: Oramai è il re del gioco di sponda, di testa o di piede, come nel gol di Ciano e nella pressione per la frittata brianzola del 3-1. Esce tra gli applausi, meritati per l’impegno che ci mette sempre. Voto: 6,5 (dall’82’ CICERELLI: sv)

All. GROSSO: Mette in campo una squadra coraggiosa e le fa tirare fuori la grinta dopo il vantaggio monzese. Voto: 7

ARBITRO CHIFFI: Esperienza, in una partita spigolosa solo a tratti. Voto: 6

IL MIGLIORE DEL MONZA: Mota

IL PEGGIORE DEL MONZA: Donati

Frosinone: pioggia di gol per un pari esterno che vale oro

Frosinone: pioggia di gol per un pari esterno che vale oro

 

MINELLI: Incerto su tutti e 4 i gol della Ternana, rischia di prenderne un altro con un’uscita avventata. Voto: 4,5

BRIGHENTI: Primo tempo da dimenticare, meglio nella ripresa ma la somma resta negativa. Voto: 5,5 (dall’82’ TRIBUZZI: Si procura il rigore decisivo. Basta e avanza. Voto: 6,5)

GATTI: Mette il capoccione nel primo gol e poi ne realizza direttamente uno molto bello. Ma in difesa, e qui ci ripetiamo, non è più quello di inizio stagione. Voto: 6,5

SZIMINSKI: Se una difesa prende 4 gol, un centrale ha delle colpe. Ma sul gol di Pettinari c’era fallo ai suoi danni. Voto: 5,5

COTALI: Spinge poco, però nella fase difensiva è attento. Voto: 6

RODHEN: Gol di rapina e tempismo, uccellando un assai incerto Iannarilli. Ma è maldestro sul gol di Proietti e ne sbaglia uno che era più difficile sbagliare. Voto: 5,5

(dal 61’ NOVAKOVICH: Tira e segna con freddezza il rigore che può valere i play off, prendendosi una gran bella responsabilità a fine partita. Voto: 7)

BOLOCA: Gioca a intermittenza, tra lampi e pause. Ma alla fine la sufficienza ci sta tutta. Voto: 6

LULIC: Sostanzioso, anche se non appariscente, in mezzo al campo. Voto: 6 (dall’82’ CICERELLI. Sv)

CANOTTO: Un bel primo tempo, corsa e sostanza nel farsi trovare smarcato. Cala nella ripresa. Voto: 6 (dal 61 GARRITANO: recupero d’oro in questo finale di stagione, si vede che morde il freno. Voto: 6)

CIANO: Il solito, notevole impegno. Ma è chiaro che vede poco la porta giocando da sacrificato per la squadra come gli viene chiesto di fare. Voto: 5,5

ZERBIN: Primo tempo agli ormai soliti, massimi livelli da categoria superiore. Fornisce l’assist per il 2-2 di Gatti. Va in comprensibile debito d’ossigeno nel finale. Voto: 7 (dall’89 HAOUDI sv)

All. GROSSO: Trasmette grinta alla squadra, che non molla mai. Ma urge rivedere qualcosa in difesa: Voto: 6,5

ARBITRO ROBILOTTA: Vede bene ed ha coraggio nel dare il rigore ai canarini all’ultimo tuffo, ma regala il quarto gol alla Ternana, facendo finta di niente sul fallo di Pettinari. E dopo un quarto d’ora grazia Diakite che avrebbe meritato il rosso, ma neppure lo ammonisce. Pilatesco sulla sceneggiata di Koutsoupias: invece di espellere il giocatore umbro, dà il giallo a lui e a Garritano

IL MIGLIORE DELLA TERNANA: Proietti

IL PEGGIORE DELLA TERNANA: Lucarelli, esce dal campo senza salutare gli avversari e alla fine se la prende con l’arbitro che li avrebbe penalizzati, dimenticando lo svarione sul gol di Pettinari e i tanti falli dei suoi giocatori non sanzionati.

Il Frosinone ritrova gol e vittoria

Il Frosinone ritrova gol e vittoria

MINELLI: Un paio di uscite così così all’inizio, ma poi una bella parata e si riprende la scena dell’area di rigore nel finale, facendo sue tutte le palle alte. Voto: 6+

BRIGHENTI: Tutta sostanza, ovvero quello che serviva in una partita come questa. Voto: 6

COTALI: Non molla di un centimetro fino alla fine, provocando anche l’espulsione di Strizzolo. Voto: 7

GATTI: Inizio balbettante, come in occasione del vantaggio degli ospiti. Riprende la rotta, grazie anche ad un paio di sortite offensive delle sue. Voto: 6+

SZIMINSKI: Non concede nulla alla platea, ma neppure – e soprattutto – agli avversari. Voto: 6,5

RICCI: Tiene botta in mezzo al campo e stavolta gioca più da diga che da faro. Ma va bene così. Voto: 6

RHODEN: Rieccolo il giocatore che conoscevamo, apprezzandolo non poco. Lì in mezzo è dominatore e mette lo zampino in entrambi i gol. Voto: 7+

LULIC: Partitone, senza sbagliare praticamente nulla, ai dirimpettai scesi da Cremona non concede praticamente nulla. Voto: 7+ (dal 90’ BOLOCA: sv

CIANO: Si sacrifica non poco, sfiora il gol su punizione. Voto: 6 (dal ’90 MANZARI: sv)

ZERBIN: Imprendibile quando parte palla al piede, benissimo anche in fase difensiva e di ripiegamento, il primo gol nasce dalla sua caparbietà. Migliore in campo. Voto: 7,5

CANOTTO: Anche lui finalmente torna ai livelli che sapevamo. Va a conquistarsi un rigore con una palla preziosa salvata dalla linea di fondo e poi lo trasforma con lucidità. Voto: 7+ ( 77’ TRIBUZZI: entra bene con un paio di discese delle sue. Voto: 6)

All. GROSSO: organizza una squadra ben messa in mezzo al campo, soprattutto nella parte centrale, e ritrova la vittoria con merito. Voto: 7

IL MIGLIORE DELLA CREMONESE: Carnesecchi. Due gol al passivo ma diverse belle parate

IL PEGGIORE DELLA CREMONESE: Pecchia: squadra arruffona e arruffata. E’ un mistero il fatto che sia secondo in classifica

ARBITRO ABISSO: Spesso lontano dall’azione, evitabile qualche giallo. Vede bene sul rigore. Voto: 6-

Frosinone delude ancora

MINELLI: Incolpevole sul primo gol, condannato dai compagni di squadra sul secondo. Per il resto, 4-5 interventi prodigiosi a evitare l’imbarcata. Il migliore e l’unico sopra la sufficienza. Voto: 6,5

BARISIC: Consegna al Pordenone il secondo gol, specchio di una partita tutta da dimenticare. Voto: 4,5

BRIGHENTI: Nel primo tempo gli tocca la vivacità di Cambiaghi e lo soffre. Nel secondo prova a fare l’attaccante aggiunto, ma sbaglia anche diversi appoggi facili. Voto: 5

SZIMINSKY: Il palo iniziale poteva cambiare la partita e lì davanti, lui difensore, è sempre pericoloso. Ma dietro partecipa al giorno di pasquetta generale. Voto: 5+

ZERBIN: Se la cava pure come terzino e in attacco è l’unico a fare qualcosa. Stavolta però non riesce mai ad armare il suo tiro a giro. Ma lotta e sbuffa per tre. Voto: 6-

RICCI: Dispiace ripetersi, ma anche col Pordenone veste di grigio. Voto: 4,5 (dal 1’ st LULIC. Subentra al compagno anche nel nostro giudizio. Voto: 4,5)

BOLOCA: Stavolta non c’è anima. E neppure sostanza. Voto: 4,5

ROHDEN: Mezzo voto in più per la traversa iniziale, perché il resto è un deja vu di un giocatore tutto da ritrovare. Voto: 5 (dal 18’ st MANZARI: Neanche stavolta è riuscito a far vedere di cosa è capace, anche se impegno e grinta non difettano. Voto. 5)

CIANO: Prova a darsi da fare, ma poi anche lui affonda nel grigiore generale. Voto: 5

CICERELLI: Un infortunio lo mette ko, ma non è che prima avesse fatto sfracelli. Voto: 4,5 (dal 28’ pr TRIBUZZI: Stavolta ha un’ora di gioco per farsi valere con la sua verve, ma anche lui appare spento. Voto: 5)

CANOTTO: Le sue indubbie qualità non vengono mai fuori, preoccupante l’involuzione delle ultime partite. Voto: 4,5 (dal 1’ st SELVINI: Complimenti e un grande in bocca al lupo per l‘esordio in B. Inizio timido, poi comincia a fasi vedere e a proporsi, anche se non calibra bene un paio di giocate che potevano avere miglior fortuna. Voto: 5,5)

Allenatore GROSSO: Le assenze pesano ma non sono un alibi e lui da signore del calcio lo sa. Però il Frosinone visto a Lignano è sembrato senza anima e forse sconta l’aver dato troppa fiducia, anche nel recente passato, a giocatori che hanno deluso. Nel secondo tempo forse era il caso di dare spazio anche a Oyono e proporre Haoudi, di cui si dice un gran bene. Voto: 5,5 

IL MIGLIORE DEL PORDENONE: Deli

IL PEGGIORE DEL PORDENONE: Lovisa

ARBITRO SERRA: Dopo due minuti grazia Lovisa per il suo fallo al limite del rosso, ma neppure lo ammonisce. Il portiere Bindi ogni volta per rimettere il pallone in gioco si fa un giretto fino a Venezia e poi torna, ma neppure lui viene ammonito. Spesso lontano dall’azione, per niente assistito da due… assistenti che invertono anche falli laterali come fossero ciliegie. Voto: 4,5

 

Lecce amara per un Frosinone spuntato

MINELLI: Bella parata inziale su Di Mariano, incolpevole sul gol. Uscita spericolata al limite che rischia di regalare il raddoppio al Lecce. Voto: 6-

COTALI: Fa quel che può in una difesa disorientata, salva un gol sulla linea ma non spinge praticamente mai. Voto: 5,5

BARISIC: Il suo ruolo è quello di centrale, mentre è in grossa difficoltà lì sulla fascia. Ammonito dopo 18’, Grosso poi lo toglie per evitare guai peggiori. Voto: 5 (dal 46’ OYONO: All’esordio assoluto, non era certo lui a dover cambiare la partita. Dietro sbaglia quasi niente e salva anche un gol, ma nelle sortite offensive è fin troppo fragile: Voto: 6-)

KALAJ: Si fa uccellare sul gol di Coda. Non dà mai l’impressione di giocare in sicurezza. Voto: 4,5 (MAESTRELLI: All’esordio assoluto a 18 anni, voto di stima per la grinta che ci mette, anche se sbaglia un pallone facile facile, che poteva costar caro, in appoggio. Voto: 6)

GATTI: Ripetiamo: lo smalto non è più quello dell’inizio di campionato e anche le sortite offensive sono improduttive. Nel finale, quando ci sarebbe da andare all’arrembaggio, sbaglia un appoggio facile e poi regala un angolo ai salentini. Voto: 6-

LULIC: Prova a far da diga in mezzo al campo, ma la cosa gli riesce così così. Voto: 5 (CICERELLI: entra che vorrebbe spaccare il mondo, ma è giusto un lampo. Voto: 5)

BOLOCA: Giocate da applausi, alternate a passaggi,  anche facili, sbagliati. E nessun guizzo. Voto: 5+

RICCI: Primo tempo da dimenticare, con una buona occasione dal limite malamente sprecata. Inizio di ripresa vivace ma poi riprende il sonnifero. Voto: 5-

CIANO: Fa tutto bene con il pallone tra i piedi, ma di conclusioni solo una e alle stelle. Dovrebbe anche calmare i bollenti spiriti, soprattutto quando trovi un arbitro che ce l’ha con te. Voto: 5,5

ZERBIN: Stavolta non trova mai il guizzo. Ci può stare, dopo un campionato alla grande. Voto: 5 (NOVAKOVICH: prova a prepararsi il tiro, a giocare di sponda, ma niente, proprio non va. Voto: 5)

CANOTTO: Evanescente. Sull’unico lampo di Ricci, che lo mette praticamente da solo davanti al portiere, sbaglia l’aggancio. Voto: 5-  (dal 60’ TRIBUZZI: Grosso lo fa svariare da destra a sinistra, la vivacità è la solita ma senza troppo costrutto. Voto: 5,5)

ALL: GROSSO: Fa di necessità virtù, ma forse la scelta di Kalaj centrale non è delle più azzeccate. Prova a mischiare le carte nella ripresa con i soliti tre cambi contemporanei che però non lo premiano. Voto: 5,5

IL MIGLIORE DEL LECCE: Calabresi

IL PEGGIORE DEL LECCE: Strefezza

ARBITRO GUIDA: Voto largamente insufficiente (da dividersi con chi lo rimanda in campo dopo il misfatto di Torino). Nella prima mezzora tre ammonizioni scientifiche per altrettanti canarini, poi ne ammonisce addirittura due nella stessa azione. Con Ciano sembra avere un fatto personale e gli fischia contro anche se… respira Nel finale, altro errore: Novakovich al limite dell’area viene vistosamente spinto e solo per questo colpisce la palla con la mano, ma anziché dare punizione al Frosinone la inverte. Voto: 4,5

FROSINONE: SOGNARE E’ UMANO, VINCERE… ANCHE

Alzi la mano chi pensava che, a sette giornate dalla fine del campionato di serie B, il Frosinone si sarebbe ritrovato in questa posizione di classifica, ovvero in piena zona play off e con qualche possibilità ancora di acciuffare la serie A in prima battuta. L’estate scorsa la squadra è stata a dir poco rivoluzionata, con tanti giocatori nuovi e molti semisconosciuti. Discorso Gatti a parte, già venduto alla Juventus,  le performance migliori stanno arrivando da Charpentier, che praticamente non giocava da due anni, e da Zerbin, pescato in serie C. Altri sembravano ancora acerbi (tipo Boloca) e invece hanno risposto alla grande. Insomma, un assemblaggio pressoché perfetto, grazie al direttore Angelozzi e a mister Grosso. Adesso, come detto, il Frosinone è lì e può giocarsela. In arrivo c’è un trittico niente male in una settimana: sabato a Lecce, martedì a Lignano contro il Pordenone e poi in casa con la Cremonese. Dovessero arrivare 9 punti da queste contese, la storia cambierebbe di parecchio. Impresa impossibile? Niente affatto: Il Lecce ha palesato difficoltà soprattutto in casa e il Frosinone in certe partite si esalta; lo stesso potrebbe accadere contro la Cremonese: il gioco di Pecchia vive di sprazzi e si aggrappa ai singoli, aggredita a dovere la squadra del mister di Lenola non è poi questo spauracchio; con il Pordenone, invece, basterà non ripetere gli errori di sottovalutazione fatti a Cosenza. Oltre alla Cremonese, poi, arriveranno allo “Stirpe” anche Monza e Pisa, ovvero altre due squadre in lotta per la serie A; ma oramai lo “Stirpe” sta diventando un fortino tipo Matusa e non avranno vita facile. Fatti due conti, se per la promozione diretta bisognerà guardare anche i risultati delle altre, per giocarsi invece i play off da una posizione comoda – ovvero arrivando terzi o quarti in campionato – resta solo una cosa da fare: giocare da Frosinone.

Igor Traboni

Un bel Frosinone cancella il Benevento

MINELLI: Si guadagna la pagnotta con una bella parata in uscita su Forte. Per il resto quelli del Benevento la porta non la vedono praticamente mai. Voto: 6 (di stima)

ZAMPANO: Oramai è un punto fermo del Frosinone: motorino sulla fascia, prezioso in difesa. Esce sfinito. Voto: 7 (dal ‘90’ BRIGHENTI SV)

COTALI: Diligente e concentrato su ogni pallone. Voto: 6,5

SZIMINSKY: Rischia di combinare una frittata con tutte le uova del cocuzzaro dopo pochi secondi, poi prende le misure e dalle sue parti non si passa. Voto: 6,5

GATTI: Ritrova una buona prestazione, sia in difesa che nelle sortite offensive, dopo le ultime, francamente poco brillanti uscite. Voto: 6,5

RICCI: Trasforma con freddezza il rigore-bis. E finalmente prende per mano la squadra, con geometrie degne del suo pedigree. Voto: 7

LULIC: Da una sua bella incursione nasce l’autogol di Vogliacco per il 2-0. Ma tutta la partita è un cuci e ricuci a centrocampo, dove i sanniti praticamente non la vedono mai. Esce tra gli applausi strameritati. Voto: 7,5 (dal 78’ RHODEN: Puntella il centrocampo Voto: 6)

BOLOCA: vale lo stesso discorso fatto per Lulic e solo un miracolo di Paleari gli nega il gol che avrebbe meritato. Voto: 7,5

CANOTTO: Va a conquistarsi il rigore che sblocca la partita, sfiora il gol personale. Non si ferma neppure per respirare. Voto: 7+ (dall’85’ TRIBUZZI: sv)

CIANO: Lotta su ogni pallone e interpreta alla perfezione il ruolo dal falso centravanti che mister Grosso torna ad assegnargli. Voto: 6,5 (dal 78’ NOVAKOVICH: Fa il suo, di sponda e pericoloso in area. Voto: 6)

ZERBIN: Quelli del Benevento non lo fermano neppure con la contraerea. Anche lui sfiora il gol che avrebbe ulteriormente impreziosito la bella partita. Voto: 7,5

ALLENATORE GROSSO: Fa le scelte giuste e il suo Frosinone la partita la domina in lungo e in largo. Chapeau. Voto: 7

Il MIGLIORE DEL BENEVENTO: FOULON

IL PEGGIORE DEL BENEVENTO: LETIZIA

ARBITRO GHERSINI: Vede bene un rigore facile facile, ma poi viene richiamato dal Var perché non si era accorto che, mentre Ricci batteva il primo rigore, un paio di giocatori del Benevento erano già arrivati a Tecchiena, passando per la Roana. E un arbitro di questi errori non deve farne. Voto: 5

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